E’ stato lo stesso presidente uscente, Fabio Melilli ad affidare il futuro prossimo del Partito Democratico laziale nelle mani di Lorenza Bonaccorsi. Nella sua relazione d’apertura all’assemblea regionale del partito di via S. Andrea delle Fratte. Melilli ha poi ricordato come la candidatura della parlamentare renziana nasca “dal bisogno di superare le asprezze che hanno caratterizzato la nostra precedente assemblea e che rischiavano, se alimentate ancora, di determinare un conflitto interno”.
Con lei l’assemblea ha eletto vicepresidenti Caterina Riylo e Paolo Acunzò. Un voto che ha trovato la condivisione su un ruolo che lo stesso Enrico Gasbarra ha riconosciuto come “di garanzia non soltanto per la vita del partito ma anche per le migliaia di iscritti e sostenitori che sono la vera forza del Pd”.
Appena eletta Lorenza Bonaccorsi ha tracciato le linee guida dei democratici, ricordando come dopo le lotte intestine degli ultimi mesi il partito debba partire dai territori: “Matteo Renzi sta facendo un lavoro incredibile. Ricordiamoci com’era il Pd nella primavera del 2013, il buio, le lacerazioni. Oggi quella percentuale con il 4 davanti ci deve rendere orgogliosi. Matteo ha preso il partito e lo ha ricollocato al suo posto. Ora è un capitale su cui investire. Non si può solo scimmiottare il Pd di Renzi, dobbiamo farlo sui territori. Questo è l’impegno da prendere: calare il cambio di velocità a livello nazionale sui territori”.

