Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Roma » La carica dei mille under 40. “Senza futuro, a me la delega”

La carica dei mille under 40. “Senza futuro, a me la delega”

VERSO LE COMUNALI. Risparmio energetico per reperire fondi e finanziare così progetti di microcredito individuali e per la start-up. E’ il programma dei Mille Giovani per Roma Capitale, presieduto dal ventottenne Alan Baccini. Figlio d’arte ma con le idee chiare: “Andare in Campidoglio per rappresentare a livello locale la generazione senza futuro”. Appuntamento al Nur bar per il primo “aperi-candidato”

di Fabio Carosi

Hanno lavorato nel silenzio dalla fine della scorsa estate. Prima col “cappello” di “myromalab”, upgradato a Comitato 1000 giovani per Roma. Ora sono pronti. Se il Movimento Cinque Stelle punta al rinnovamento della politica attraverso il coinvolgimento delle nuove generazioni, c’è chi ha fatto dei ragazzi una vera bandiera. Questi i requisiti per poter diventare “garibaldino della nuova politica”: essere delle persone politicamente moderate, condividere le idee del centrodestra, soprattutto in economia, e aver compiuto 18 anni. Infine le dimissioni pronte al compimento del quarantesimo anno.
Figlio d’arte (il padre Mario è stato deputato, senatore, ministro ed è presidente dell’Istituto per il Microcredito), Alan Baccini aveva in testa “un’idea under” e ce l’ha fatta. Ragazze e ragazzi, tutti rigorosamente sotto i quarant’anni, saranno i testimonial di un progetto politico per nominare il giovane Baccini come rappresentante al Consiglio Comunale. Più che un’elezione, una “delega” con un programma cucito su misura per la generazione senza futuro.

disoccupazione

Visto che nella casse del Comune di Roma non c’è un euro per finanziare i progetti, la prima idea è stata quella di trovare fondi. Come? “Intanto basta risparmiare, costruendo un progetto ad hoc per tagliare gli sprechi: dall’illuminazione pubblica dove non serve, sino al gasolio dei bus rivedendo alcuni percorsi. Poi fotovoltaico obbligatorio per le nuove realizzazioni pubbliche, sino a best pratics di ciascun impiegato”, spiega il giovane Baccini che di anni ne ha 28 e, come tanti, è condannato a fare pratica legale presso uno studio civilista e societario. “Nessun nome altisonante – aggiunge – l’avvocato presso il quale lavoro è una persona seria ed umile come me”.
Liberate le prime risorse, ecco i “ragazzi de’ Roma” pronti a costruirsi un futuro: “La strada è quella dei fondi di garanzia per il credito – spiega Baccini – che possono finanziare progetti individuali e start up d’impresa. D’altronde se il lavoro non c’è bisogna inventarselo e il microcredito individuale e d’impresa è una delle strade che si possono percorrere”.
Ora i mille, anzi i primi duecento che avranno il compito di selezionarne 4 ciascuno per arrivare a “quota Garibaldi”, si sono dati appuntamento per il 23 aprile alle 19 per il primo “aperi-candidato” al Nur Bar in via del Teatro Valle. Qui un ragazzo di 28 anni spiegherà perché chiede una delega a rappresentare i giovani nel prossimo Consiglio Comunale