I movimenti per la casa hanno occupato il Palazzo dell’Acqua Marcia, una proprietà di Caltagirone in via Cristoforo Colombo, di fronte alla Regione Lazio. Nei pressi dello stabile, che si trova proprio davanti alla sede della Regione Lazio, gli occupanti hanno creato in breve tempo una vera e propria tendopoli dove promettono di “restare ad oltranza”. Intorno a questo accampamento spontaneo i manifestanti hanno srotolato i propri manifesti. Uno in particolare attacca direttamente al sindaco della città: “L’emergenza abitativa esplode. Marino dove sei?”. Un altro riporta i cinque cerchi Olimpici, con accanto la scritta “basta Giochi sulle nostre vite. Casa subito”. Un chiaro riferimento alla candidatura di Roma ad ospitare i Giochi del 2024. Nel frattempo ancora decine di persone stanno entrando nell’edificio attraverso la scala antincendio.
“Abbiamo ripreso con le iniziative perché la situazione a Roma è diventata insostenibile, tra emergenza abitativa, sfratti e sgomberi – spiegano dai movimenti, che denunciano anche la mancata applicazione della delibera regionale sull’emergenza abitativa approvata alla fine del 2013. “È stata una delibera strappata dai movimenti con lo tsunami tour, dovrebbe trovare soluzione all’emergenza in maniera immediata. Ma è ferma”, spiegano. Un’azione è stata fatta anche al cosiddetto “Bidet”, un albergo abbandonato tra la Colombo e via Costantino, dove è stato esposto uno striscione.
“Giornata di azione della lotta per la casa a Roma. Occupato un palazzo di fronte alla Regione Lazio via c. Colombo”, si legge sull’account @CoordLottaCasa. Ed ancora: “La lotta per la casa di nuovo in movimento. Basta palazzi vuoti, le case ci stanno ma ce le danno! #nopianocasa #stopsgomberi”, postato da @progettodegage. “Movimenti anche al bidet di Caltagirone. Stop speculazione, requisizione! #stopsfratti #nopianocasa – cinguettando i Blocchi @bpm roma – Movimenti a Roma riprendono l’iniziativa contro il #pianocasa. Troppe case vuote, troppa gente senza casa! #stopsfratti #stopsgomberi”.
