Nonostante sia ancora nel tunnel della crisi, Roma inizia a vedere la luce della ripresa economica, anche grazie alla risorsa rappresentata dagli immigrati. Secondo il Rapporto 2013 sulla Povertà a Roma e nel Lazio della Comunità di Sant’Egidio, si registra un tasso del crescita a livelli pre-crisi, con il 2,3% a fronte dello 0,8% della media nazionale e il +1,9% di crescita imprenditoriale che fa di Roma la prima provincia italiana. Alla base della tenuta la vitalità del turismo (+13,7%) e l’apporto dei lavoratori stranieri, spesso divenuti imprenditori. Le loro aziende crescono al ritmo del 10,6% all’anno e alcuni settori (alberghiero e ristorazione in particolare) sono gestiti al 12% da imprenditori immigrati.
Tuttavia il Lazio, per quanto riguarda il 1º trimestre 2013, si colloca al 4º posto in Italia per numero di disoccupati, con 251.000 unità secondo l’Istat, soprattutto gioani e over 45. Una disoccupazione giovanile così elevata si riflette anche nel desiderio sempre crescente di lasciare la Capitale.
Uno dei motivi che spinge l’esodo è il caos casa, figlio di un sistema abitativo disordinato, fatto di costi elevati per gli appartamenti in vendita e affitti in aumento, con la piaga degli sfratti che si allarga. Il Lazio al 31 dicembre 2013 risulta essere la Regione più cara d’Italia, con un prezzo medio di affitto pari a 1.276 euro, il 9,7% in più rispetto a giugno, meno del 4% rispetto a dicembre. Per il capitolo sfratti, nel 2013 a Roma vi sono state circa 7.800 sentenze (1.200 sfratti eseguiti al 31 settembre 2013).
I segnali di ripresa economica a Roma e nel Lazio non nascondono però le difficoltà attraversate da tante famiglie della regione. Sempre più acuto il fenomeno della povertà per le famiglie numerose (6,3% delle famiglie sono in condizioni di povertà relativa a fronte del 12,7% a livello nazionale). Un bambino su 3 è nato in una famiglia “atipica” e nel Lazio, nonostante ci si sposi di meno rispetto al resto d’Italia, si hanno tuttavia più rotture coniugali (75,4% delle separazioni e 62% dei divorzi riguardano coppie con figli). Il Lazio, inoltre, si caratterizza per una maggiore presenza di nuclei mono genitoriali (16,1%) aumentati dell’84,4% rispetto all’ultimo censimento.
