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La cornacchia di Pordenone è salva: il TAR difende la natura e i suoi equilibri

La decisione del tribunale Amministrativo Regionale tutela la fauna selvatica e ricorda l’importanza della convivenza e del rispetto per tutte le specie

La cornacchia di Pordenone è salva: il TAR difende la natura e i suoi equilibri

Era finita al centro dell’attenzione pubblica, dopo alcune segnalazioni di presunti comportamenti aggressivi, una cornacchia a Pordenone, successivamente salvata grazie all’intervento del TAR.  Una vicenda che ha riacceso l’eterno dibattito sul rapporto tra l’essere umano e l’ambiente. Il 29 maggio il sindaco Alessandro Bassi aveva infatti predisposto l’abbattimento dell’esemplare, ritenendolo pericoloso, ma il provvedimento del Tribunale Amministrativo Regionale ha sospeso l’iniziativa, ed evitato la soppressione dell’animale. Ogni intervento che riguarda la fauna selvatica andrebbe attenzionato con estremo equilibrio e rigore scientifico. Le presunte aggressioni attribuite alla cornacchia consistevano in voli intimidatori e attacchi rivolti ai passanti che transitavano nelle immediate vicinanze dell’albero dove era presente il nido con i piccoli.

L’istinto di protezione accomuna animali e esseri umani

Gli uccelli, specialmente i passeriformi, non sono animali istintivamente aggressivi. Gli episodi di apparente ostilità che talvolta vengono osservati sono quasi sempre legati all’istinto di difesa. Un comportamento del tutto normale e naturale, comune a moltissime specie animali e che, in fondo, appartiene anche all’essere umano. 

Atteggiamenti come questo non devono mai essere interpretati come una minaccia permanente, significherebbe ignorare le leggi della natura e il delicato equilibrio che regola la fauna selvatica. La strada più saggia non è l’eliminazione degli animali, ma la conoscenza, il rispetto e la convivenza.

Questa storia, e il suo lieto fine, ci ricorda che una società davvero civile si misura anche dalla capacità di proteggere i più deboli e di difendere la biodiversità, patrimonio insostituibile per il futuro del pianeta. Salvaguardare una specie significa, in definitiva, salvaguardare l’equilibrio di cui anche l’uomo fa parte.