“Speravo di non dovere più mettere piedi in un’aula di tribunale dopo la sentenza di primo grado che mi ha visto assolvere con formula piena ma oggi mi ritrovo qui a dovermi giustificare nuovamente per la morte di Stefano Cucchi. Sono passati 5 anni da quel giorno, 5 anni in cui mi è cambiata la vita, gli affetti, il lavoro e la salute”. A parlare è Giuseppe Flauto, uno degli infermieri imputati per la morte di Stefano Cucchi e per i quali l’accusa ha chiesto un anno di reclusione per omicidio colposo.
Flauto ha voluto rendere oggi dichiarazioni spontanee sul caso. “Il Pm – ha aggiunto – ha voluto prendere nel mucchio noi infermieri, accusandoci di non aver fatto determinate cose in determinati giorni. Io sia il 18 che il 19 ottobre nemmeno ero in servizio e sono proprio questi due giorni ad esserci contestati. Ci è stato detto di non aver fatto l’Ecg a Stefano. Ma come avrei potuto farlo se non c’ero? Come si fa ad imputarmelo? Dire che è stata una mia negligenza è assurdo. Il Pm ha voluto generalizzare accusando tutti gli infermieri. La verità è che abbiamo cercato di aiutare Stefano, altro che negligenza e imperizia”.

