Trentanove gazebo sotto un tendone bianco che durante le feste di Natale ha celato la facciata della Basilica di San Giovanni. Un suk autorizzato dove hanno trovato posto veditori di kebab, gadget vari, cover di telefonini, borsette. Peccato che, almeno sulla carta, doveva essere una festa di Forza Italia. Ora su quella richiesta di occupazione di suolo pubblico firmata da Giordano Tredicine dovrà fara luce la Corte dei conti.
Il Movimento 5 Stelle dopo aver interrogato il Sindaco e l’assessore competente per sapere come mai era stato richiesto uno spazio pubblico per un evento di partito per poi organizzare una manifestazione commerciale ha richiesto alla procura della Corte dei Conti “di avviare una istruttoria al fine di accertare se sia o meno prefigurabile, a carico degli amministratori di Roma Capitale qualsiasi responsabilità per danno erariale.
“Appurato che tale mercatino sorto di fronte alla facciata della cattedrale di san Giovanni non era per nulla riconducibile né al Natale tantomeno al partito di Forza Italia, cosa che ha scatenato tra l’altro l’ira della stessa dirigenza del partito che ha chiesto le dimissioni del suo consigliere, Giordano Tredicine, vicecoordinatore regionale di Forza italia, consigliere comunale ed esponente di una nota famiglia nel settore degli ambulanti – si legge nel comunicato che fa da cornice all’esposto presentato dal M5S capitolino – considerato che gli eventi politici pagano tariffe di occupazione suolo pubblico più basse rispetto ad altri eventi, che il pretesto dell’evento politico con i conseguenti vantaggi sarebbero stati usati per fini commerciali creando anche una concorrenza sleale nei confronti degli esercizi commerciali che pagano regolarmente le tasse”.
