C’è un rischio terrorismo, ma “si possono trovare delle precauzioni per la gente che viene a lavorare”. Lo sottolinea Papa Francesco in un’intervista a ‘Radio Renascenca’, emittente cattolica portoghese. “Le condizioni di sicurezza territoriale oggi – sottolinea Bergoglio – non sono le stesse di altre epoche” per cui “il pericolo di infiltrazioni c’è”. “Nessuno – prosegue il Papa – assicura che Roma sia immune, però si possono trovare precauzioni”.
“C’è un Paese, parlo di tre Paesi – continua il Santo Padre – non voglio nominarli, però importanti in Europa. La disoccupazione dei giovani sotto i 25 anni è, in un Paese, del 40 per cento, nell’altro del 47 per cento, e nel terzo del 50 per cento”. C’è una crisi del lavoro e bisogna ricevere i rifugiati anche perché “è un comandamento della Bibbia”.
“Le condizioni di sicurezza del territorio non sono le stesse di un tempo, perchè in effetti abbiamo i più crudeli guerriglieri terroristi a 400 chilometri dalla Sicilia – ha aggiunto – Quindi c’è pericolo di infiltrazioni, questo e’ vero”.
“Quando dico che una parrocchia accolga una famiglia – prosegue Francesco – non dico che devono vivere nella canonica, nella casa parrocchiale, ma che tutta la comunità parrocchiale veda se c’è un luogo, un luogo del collegio o, nel peggiore dei casi, che venga accolta in un appartamento modesto per questa famiglia, però che abbiano un tetto, che siano accolti e che li si integri nella comunità parrocchiale. Ci sono conventi che sono quasi vuoti”.

