C’era una volta Renata Polverini e la lista omonima e tra qualche giorno finirà negli archivi polveri del Consiglio regionale. Prima, però un gesto di vera politica: la restituzione di un tesoretto da 1 milioni e 400 mila euro, custoditi nel forziere del Gruppo. Sì, tra rimborsi elettorali e prebende varie, il gruppo politico che faceva capo alla presidente uscente, ora candidata alla Camera, ha accumulato (e per fortuna non speso) un vero patrimonio.
A rendere pubblica la restituzione dei fondi è l’ex comandante dei Vigili del Fuoco, e presidente uscente Commissione Sicurezza sul Lavoro, Luigi Abate “Provo soddisfazione nel poter dichiarare che nelle casse del Gruppo politico Lista Polverini sono giacenti 1milione e 400mila euro, dei 1milione 600mila stanziati al gruppo e relativi all’anno 2012, che saranno restituiti il prossimo 28 febbraio”.

Ma il comandante Abate, noto per la sua serietà e integrità morale – approfitta per togliersi qualche sassolino dalle scarpe: “Confesso che ho sentita lesa la mia dignità quando si è fatto di tutta l’erba un fascio. Nell’attuale legislatura i cittadini sono stati purtroppo rappresentati da qualche mela marcia ma anche da esponenti di alto profilo morale dei quali mi arrogo il diritto di far parte”.
Subito la replica di Giuseppe Rossodivita, candidato alla presidenza: “Siamo felici della notizia che a breve al Consiglio Regionale del Lazio verranno restituiti anche 1 milione e 600 mila Euro che il Gruppo Lista Polverini restituirà entro la fine del mese, così come annunciato oggi dal consigliere Luigi Abate. L’iniziativa del nostro gruppo è stata di esempio e ci auguriamo che a breve anche gli altri gruppi facciano la stessa cosa. Finora infatti gli altri Gruppi non hanno ancora risposto alla nostra domanda: quanti soldi sono rimasti nei loro conti? Hanno intenzione di restituire i fondi non utilizzati al Consiglio Regionale del Lazio? L’altra domanda sulla quale non abbiamo ancora ricevuto risposta è come sono stati spesi quei fondi nelle scorse Legislature e sono stati restituiti al termine della Legislatura, in particolare quella Marrazzo-Montino?”.
