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La Procura chiede i domiciliari per motivi di salute. Indagata per concorso anche la moglie candidata alla Camera

La procura di Roma ha chiesto al gip Aldo Morgigni di modificare l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei confronti di Angelo Rizzoli in un provvedimento di ricovero provvisorio. L’iniziativa è maturata a seguito delle condizioni di salute dell’imprenditore, sottolineate anche dalla documentazione medica consegnata alle fiamme gialle.
I militari del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza sin da questa mattina si sono resi conti dello stato attuale di salute dell’indagato e hanno deciso di non spostarlo dalla sua abitazione. Il suo difensore, l’avvocato Franco Coppi, ha già trasmesso la relativa documentazione medica. I pm hanno quindi chiesto al gip di poter modificare la misura cautelare con un ricovero provvisorio. Il gip deciderà nelle prossime ore. A quanto si è appreso, inoltre, nell’inchiesta risulta indagata anche la moglie, deputato del Pdl, Melania De Nichilo. La procura di Roma, che le contesta il reato di concorso in bancarotta, ha richiesto e ottenuto dal gip Aldo Morgigni il sequestro preventivo dell’immobile in cui la donna vive in via Pietro Paolo Rubens, ai Parioli, perché, trattandosi di misura cautelare reale, non è necessario l’autorizzazione del Parlamento. In ogni caso, il giudice ha consentito l’utilizzo dello stesso immobile da parte della De Nichilo senza alcuna restrizione. La moglie è candidata alla Camera nel collegio Roma 1.