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La Provincia muore ma assume. E la Regione regala pure fondi

LA DENUNCIA. Alla faccia della spending review, a Palazzo Valentini il commissario straordinario indice un bando per l’assunzione di un dirigente da 130 mila euro l’anno. Intanto la Giunta Zingaretti si impegna a reperire i fondi nel bilancio 2014 per sostenere festival e rassegne ma solo nelle province. La memoria di Giunta porta la firma dell’assessore alla Cultura Lidia Ravera. Il consigliere Fabrizio Santori: “Zingaretti ha nostalgia della Provincia”. I DOCUMENTI

di Claudio Roma

Le Province sono moribonde o quasi ma non se si tratta della Provincia di Roma. Ufficialmente affidata ad un commissario, il prefetto Riccardo Carpino che dal primo ottobre ha sostituito collega Umberto Postiglione, il centro di potere di Palazzo Valentini è ben lontano dall’idea di chiudere bottega.
Quindi assume dirigenti a peso d’oro e riceve anche “minacce” di finanziamenti. La denuncia è del consigliere regionale Fabrizio Santori, quasi un M5S vista la tenacia con la quale scandaglia i documenti regionali, scoprendo di volta in volta le bizzarrie della Giunta Zingaretti. Gli ultimi “ritrovamenti” sono due documenti che testimoniano come la Provincia di Roma sia proiettata verso una resurrezione prossima ventura.

Il primo “files” è del 30 ottobre. Il direttore del Dipartimento Risorse Umane Federico Monni firma un bando mediante il quale la Provincia è in cerca di un dirigente a tempo determinato per “promuovere l’evoluzione degli assetti organizzativi e funzionali dell’amministrazione…. favorire i processi associativi tra i Comuni e collaborare al processo di razionalizzazione delle società strumentali della Provincia”. Insomma un facilitatore di burocrazia complessa con una missione che comprende tutto lo scibile umano. Costo dell’operazione per la collettività: 43 mila euro di retribuzione base, più 55 mila euro per la posizione che andrà a ricoprire e un bell’assegno ad personam di 31 mila euro. In totale il superdirigente dell’amministrazione che non ci sarà più andrà a prendere ogni anno 130 mila euro. I requisiti indicati nel bando descrivono esperienze professionali che ricordano il nome di Pietro Barrera, già city manager della Giunta Rutelli, prima in ottimi rapporti con Nicola Zingaretti.
La seconda perla è una Memoria di Giunta del contestatissimo assessore alla Cultura della Regione, la scrittrice Lidia Ravera. L’assessore impegna l’amministrazione a rilanciare due iniziative care alla Provincia di Roma a “trazione Zingaretti”: le officine culturali e i bandi con i quali sono state finanziati festival e rassegne varie. Persine quelle da 11 spettatori. Scrive la Ravera: “E’ necessario porre in essere azioni volte a dare un contributo concreto allo spettacolo dal vivo, considerando tale azione una sorta di investimento”. Insomma per sagre, fiere e rassegne la Regione è intenzionata a finanziare le Amministrazioni Provinciali ma non sa ancora con quanti soldi, visto che il bilancio 2013 è in alto mare. Si saprà il prossimo anno, ma intanto gli organizzatori possono stare tranquilli: i soldi arriveranno.
Commenta il consigliere regionale Santori: “Zingaretti ha nostalgia della Provincia se è vero come è vero che l’Assessore Ravera in una memoria di giunta attiverà le Province finanziando la programmazione delle attività culturali da promuovere sul territorio regionale e che la Provincia di Roma ha provveduto in questi giorni a emanare un bando per la ricerca di una figura dirigenziale da 130mila euro annui”. E conclude: “I cittadini ci hanno contattato per mostrare sconcerto e rabbia per provvedimenti che vanno in direzione del tutto opposta rispetto all’abolizione tanto sbandierata da Letta e dal centrosinistra. Occorre fare chiarezza, perché ad oggi non c’è stata alcuna abolizione e le Province continuano ad esistere e vengono puntualmente coinvolte: lo dobbiamo per trasparenza e coerenza a migliaia di concittadini che si sentono presi in giro”.

A.a.a. cercasi dirigente da 130 mila euro

La memoria di Giunta per festival e rassegne nelle Province