La Giunta approva una proposta di legge per rivoluzionare l’assetto delle società di trasporto pubblico regionale e subito al consiglio regionale scoppia la baruffa. A suscitare il malcontento tra i consiglieri di opposizione l’assenza dall’Aula del presidente della Regione Nicola Zingaretti. Da qui la richiesta di sospendere i lavori del Consiglio straordinario per sollecitare il suo arrivo al fianco dell’assessore regionale ai Trasporti, Michele Civita.
“E’ il caso che Zingaretti annulli una parte dei suoi impegni e dedichi mezz’ora della sua giornata, almeno, ad ascoltare le problematiche di migliaia persone che rischiano di perdere il lavoro a causa delle politiche scriteriate di questa amministrazione – ha tuonato il consigliere regionale di Forza Italia, Antonello Aurigemma – Chiedo la sospensione del consiglio per riunirci in una capigruppo e stabilire il da farsi. Non so se come opposizione saremo in grado di partecipare al dibattito in Aula su questa tematica. Se il Lazio è la locomotiva d’Italia, come ha detto Zingaretti in un’intervista su un noto quotidiano, venga qui il capotreno per capire la sua linea”.
Il presidente dell’Aula, Daniele Leodori, prima di accettare la richiesta dell’opposizione, ha replicato ricordando che nella capigruppo che ha calendarizzato il Consiglio straordinario “non era stata espressa come condicio sine qua non la presenza in aula di Zingaretti”.
“La ricostruzione del presidente Leodori è corretta – ha ribattuto il capogruppo de La Destra, Francesco Storace – ma nessuno si immaginava di trovare sulle pagine di un noto quotidiano il peana di Zingaretti, della sua politica dei trasporti e nessuno si immaginava che, prima del Consiglio, venisse messa in campo una provocatoria proposta di legge di giunta sul riassetto delle società di trasporto regionale senza ascoltare il Consiglio. Vogliamo sapere da Zingaretti che intenzioni ha circa la sua politica dei trasporti”.
“A Zingaretti non interessano le sorti delle 12mila persone di Atac – ha aggiunto Aurigemma – Atac stessa doveva essere qui ad ascoltare le scelte della Regione. Il fatto che Zingaretti non sia interessato a venire è una mancanza di rispetto, non solo verso famiglie che lavorano in questo settore e che a breve avranno ricadute occupazionali, ma verso quest’Aula, perché le presenze di Zingaretti qui si contano sulle dita di una mano”.
Rincara la dose Valentina Corrado, consigliere del M5s: “Il Regolamento prevede che, se richiesto, il presidente debba essere presente in Aula. Il punto e’ che il presidente manca in Aula da tanto tempo. Su un tema cosi importante come i trasporti è opportuno che il presidente sia presente, ma non ne facciamo una questione di stato. Il presidente del mio gruppo ha chiesto di convocare un’apposita capigruppo per stabilire come procedere con i lavori. Le chiedo di convocarla per superare questo impasse ed entrare nel merito dei lavori”.
In linea con le dichiarazioni del presidente dell’Aula il capogruppo del Pd, Marco Vincenzi, secondo il quale “è un fatto nuovo che la presenza di Zingaretti sia diventata indispensabile. La proposta di legge adottata dalla giunta non è un fulmine a ciel sereno ma un atto conseguente a un iter preciso e che prevederà un esame da parte della commissione e del Consiglio”.
Infine, il capogruppo della Lista Civica Zingaretti, Michele Baldi, ha invitato l’opposizione a non limitarsi a chiedere solo la presenza del governatore: “Fossi stato nei vostri panni avrei chiesto perché mancano gli interlocutori del Comune di Roma, questa è la realtà, e perché ancora una volta la Regione si deve fare carico di tutta una serie di problemi”.
