di Luigia Luciani
Se la doveva godere e se l’è goduta. Nella notte in cui tifosi giallorossi ritrovano la Champions League dopo oltre tre anni, alla loro squadra non potevano chiedere di più. Una Roma da sballo rifila 5 gol ai russi del Cska Mosca e manda un chiaro segnale a Bayern Monaco e Manchester City: la squadra di Garcia vuole passare il girone.
Iturbe, due volte Gervinho, Maicon e alla fine Florenzi. La cinquina che schianta l’avversario, peccato solo per la rete di Musa, ha divertito il pubblico allo stadio “Abbiamo fatto la partita che il Mr ci aveva chiesto di fare”, analizza Pjanic nel post-gara. “Più facile giocare bene in Europa che in Italia”, ammette il bosniaco, “Perchè le squadre non si chiudono e possiamo mostrare le nostre qualità”.
Ma è stata più brava la Roma a rendere le cose semplici o il Cska Mosca, non opponendo praticamente mai resistenza, ha consentito agli uomini di Garcia di scivolare sul velluto? “Abbiamo reso noi questa partita facile, ma non era facile per niente”. La pensa così l’allenatore giallorosso, che alla vigilia del match aveva chiesto ai suoi uomini di non farsi schiacciare dalla pressione e di mettere in campo un prestazione all’insegna dell’entusiasmo. Soddisfatto dunque per la prestazione, per il risultato, per i tre punti guadagnati, l’allenatore si rabbuia solo per due motivi: gli scontri e i due accoltellati tra i tifosi russi e gli infortuni che hanno colpito in partita Iturbe e Astori.
Su quanto accaduto fuori dallo stadio prima del fischio di inizio Garcia è lapidario: ”Il calcio deve essere una festa, non una battaglia. Dobbiamo buttare fuori chi commette queste azioni anche se accadono lontano dagli spalti”.
Sul discorso infortuni invece bisognerà aspettare l’esito degli esami strumentali ai quali i giocatori verranno sottoposti. Si teme una distrazione al ginocchio per Astori; meno grave invece sembrerebbe il problema muscolare al sartorio per Iturbe. “La rosa è ampia anche per sopperire a questi imprevisti”, chiude Garcia prima di concedersi il meritato riposo.
La Roma c’è e lui lo sa. La stagione è iniziata col botto, ma il cammino è lungo. E domenica all’Olimpico torna il Boemo.










