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La voglia matta di Giunta. Ecco il metodo Ignazio Marino

INSIDE. Dopo l’incontro con Gentiloni e Zingaretti il compito di sondare umori e richieste della politica è stato dato al segretario del Pd Gasbarra e al presidente. Le pressioni di Sel, la girandola di nomi e le montagne di curricula che verranno sezionati nel week end. Il nodo dello “stile di vita” assessorato ibrido e trasversale rispetto agli schemi classici delle deleghe. Urbanistica, Trasporti e Bilancio blindati per i tecnici

di Claudio Roma

Dopo le chiacchiere e le anticipazioni, si fa sul serio. Si prepara il week end nel quale il  neo sindaco Ignazio Marino, definirà i nomi veri dei componenti la nuova Giunta. Il tempo stringe e ogni giorni si avvicina sempre di più la scadenza dei 20 giorni entro i quali la legge prevede che l’esecutivo debba prendere vita.
Il metodo Marino. A dispetto degli insider, la verità sul sistema di selezioni è semplice: insieme allo staff ha incontrato i personaggi chiave della partita e cioè Paolo Gentiloni e Nicola Zingaretti. Con loro ha concordato sulla “chiave” che è rappresentata da tecnici per gli assessorati strategici come Bilancio, Mobilità e Urbanistica e poi una quota di politici quanto basta per creare una squadra forte e duratura. Da Zingaretti e Gentiloni è arrivata una sola indicazione, “raccordarsi con il segretario del Pd Enrico Gasbarra e con il presidente ai quali è stato affidato il compito di sondare esigenze e richieste politiche”. Sono loro, insomma, che hanno raccolto dalle diverse anime le indicazioni sui nomi e sulle relative competenze.

E se la ricerca delle “teste” è andata un po’ oltre il previsto è solo per il diktat sulla presenza delle donne che Marino ha posto come pregiudiziale.
I nomi. La rosa è ancora ampia e tra tecnici e politici di prima e seconda linea c’è il forte sospetto che siamo stati fatti girare artatamente, magari su pressione degli stessi che ambirebbero al governo di Roma. Da questa voglia matta di Giunta avrebbe avuto origine la girandola della scorsa settimana.
Gli ambasciatori e le pressioni. Il vertice del Pd romano ha avuto il suo bel da fare nella serie di incontri che si sono tenuti nelle ultime ore. Chi ha posto come pregiudiziale la presenza in Giunta è stato il gruppo di Sinistra ecologia e Libertà, assolutamente non disposto a cedere un centimetro. Per loro si vocifera la delega alle Periferie.
Il nodo dello stile di vita. E’ l’assessorato tecnicamente più fumoso. Un misto di ambiente, cultura, sanità con l’obiettivo di mettere in campo una serie di azioni per insegnare ai romani un modo per migliorare la qualità della vita, partendo dal concetto base di “prevenzione”, cioè di comportamenti per ridurre i rischi che vanno dall’alimentazione nelle scuole, sino all’antidroga, passando per lo sport e gli anziani.
La presentazione. Con le voci che si rincorrono, la data del debutto potrebbe essere fissata a martedì.