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Lady Scafati ordinò: pulite i muri che offendono

A leggere la lettera che il vice comandante dei Vigili Urbani di Roma spedisce a tutti i Gruppi, sembrerebbe una vendetta oppure no scherzo: per due giorni consecutivi una pattuglia dovrà andare a spasso per la campagna romana alla ricerca di tutti i manifesti abusivi che i cittadini hanno incollato per protestare contro la discarica della Falcognana. E torna subito alla mente la “notte dei Fori Imperiali”, quando la stessa vicecomandante, nel tentativo di strappare il vessillo della Madonna del Divino Amore finì per darselo in testa, salvo poi accusare di essere stata aggredita.
Se non è una vendetta, allora la caccia alle streghe ordinata dal Comando potrebbe somigliare a uno scherzo di fine agosto. Invece è una dolorosa verità: la vicecomandante con protocollo 161275 ha inviato una missiva a tutti i gruppi Municipali con i quali afferma che “è giunta segnalazione relativa alla presenza di manifesti abusivi”…. “riportanti i nominativi del sindaco di Roma e del presidente della Regione Lazio”….E quindi dispone l’impiego di una pattuglia per i giorni del 22 e del 23
agosto e chiede anche di avere contezza immediata degli interventi effettuati”.
Secondo il vigile urbano più alto in grado a Roma, i manifesti abusivi di cui è piena la città (a proposito, ce ne sono ancora delle ultime elezioni) possono rimanere appesi su muri e muretti, ma se offendono le alte cariche devono essere subito tolti.
Se non è vendetta per il colpo in testa, se il fax che alleghiamo non è un boutade e se non è neanche una ritorsione ordinata dall’alto, allora può essere captazio benevolentiae. E se fosse così sarebbe ancora più grave. Ah, è vero: il posto di comandante in capo dei Vigili Urbani è ancora libero. Allora potrebbe essere una giustificazione. Alla romana.

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