Nessuna rivoluzione, ma una promozione interna. Saverio Valentino è il nuovo presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato: raccoglie l’eredità di Roberto Rustichelli dopo la designazione dei presidenti di Camera e Senato. Un profilo tecnico, con una lunga esperienza nel diritto della concorrenza italiano ed europeo.
Se il mercato ama la competizione, l’Antitrust questa volta ha preferito la continuità. Per la successione di Roberto Rustichelli alla guida dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato non è stato necessario cercare lontano: la scelta è ricaduta su Saverio Valentino, già componente del collegio dell’Agcm dal 2023, promosso ora alla presidenza dopo la designazione dei presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa. Una soluzione che premia chi conosce già dall’interno i meccanismi dell’Autorità e che conferma la volontà delle istituzioni di affidarsi a un profilo eminentemente tecnico in una fase in cui i temi della concorrenza, del digitale e della regolazione dei mercati occupano un ruolo sempre più centrale.
Un esperto di concorrenza
Romano, classe 1971, avvocato specializzato nel diritto della concorrenza nazionale ed europea, Valentino costruisce gran parte della propria carriera tra tribunali italiani e istituzioni comunitarie. Prima dell’ingresso nell’Autorità aveva maturato una lunga esperienza assistendo imprese e operatori economici davanti alla Commissione europea, alle autorità antitrust di diversi Paesi e alle principali giurisdizioni civili e amministrative.
Il suo curriculum racconta un percorso fortemente internazionale. Dopo la laurea con lode in Giurisprudenza alla Sapienza di Roma, ha completato la propria formazione al Collegio d’Europa di Bruges e successivamente alla University of Chicago Law School, due realtà considerate tra le più prestigiose nel panorama giuridico internazionale.
Una nomina che guarda alla stabilità
L’incarico arriva dopo la conclusione del mandato di Roberto Rustichelli e si inserisce nel più ampio riassetto delle autorità indipendenti, avviato con l’iter che dovrebbe portare Guido Stazi alla guida della Consob. Per Valentino non si tratta di un debutto assoluto, ma del naturale sviluppo di un percorso iniziato tre anni fa all’interno dell’Autorità. La sua conoscenza delle dinamiche regolatorie rappresenta uno degli elementi che hanno favorito una scelta orientata più alla continuità che alla discontinuità.

