Il Governo punta a rafforzare il tessuto produttivo di Lazio e Marche con una nuova dotazione da 120 milioni di euro destinata al contrasto della deindustrializzazione.
L’annuncio è arrivato dal ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione Tommaso Foti, che ha illustrato la seconda edizione del Fondo dedicato alle aree industriali più esposte ai processi di perdita produttiva e occupazionale.
Per il Lazio 100 milioni
Le risorse saranno destinate ai consorzi industriali delle due regioni con l’obiettivo di sostenere nuovi investimenti, favorire l’innovazione tecnologica e attrarre imprese nei territori interessati. La quota più consistente, pari a 100 milioni di euro, sarà assegnata al Consorzio Industriale del Lazio, mentre 20 milioni andranno al Consorzio per lo Sviluppo Industriale del Piceno nelle Marche.
L’iniziativa si inserisce nella strategia nazionale di rilancio delle aree produttive che negli ultimi anni hanno subito chiusure di stabilimenti, riduzione dell’occupazione e perdita di competitività. Le agevolazioni saranno rivolte sia alle aziende già operative nei territori coinvolti sia a quelle intenzionate ad avviare nuovi insediamenti industriali.
Contributi a fondo perduto
Il meccanismo prevede contributi a fondo perduto che potranno coprire investimenti in impianti, macchinari, innovazione digitale e interventi strutturali necessari allo sviluppo delle attività produttive. L’obiettivo dichiarato è quello di creare nuove opportunità di crescita e consolidare la presenza industriale in aree considerate strategiche per l’economia del Centro Italia.
A confermare l’interesse delle imprese verso questo strumento sono i risultati della prima edizione del Fondo, che ha consentito di finanziare circa 870 aziende attivando investimenti complessivi superiori a 276 milioni di euro. Numeri che hanno spinto l’esecutivo a rifinanziare la misura, puntando a generare un nuovo effetto leva sugli investimenti privati e sull’occupazione.
L’apertura dello sportello per la presentazione delle domande è prevista nei prossimi mesi e rappresenterà un’occasione importante per le imprese che intendono ampliare la propria capacità produttiva o avviare nuovi progetti industriali nelle due regioni.

