di Patrizio J. Macci
La magia comincia dal nome scelto per marchiare i libri, il titolo di una filastrocca di Gianni Rodari ideata alla fine degli Anni Settanta. Se ne sono innamorati i due fondatori Fausta e Simone, grafici di formazione tredici anni fa, tanto da sceglierlo come nome della casa editrice e da presentarsi con un orecchio dipinto alle fiere editoriali. Volumi che sono dei veri e propri oggetti di carta, spesso realizzati prima del varo in prototipi cartacei artigianali. Anche la sede della casa editrice ha qualcosa di fatato, una villa nel cuore di Monteverde alla quale si arriva dopo una salita ripidissima con la quale ci si allontana dalla Roma popolare di Trastevere per salire verso il cielo; si sale invece di scendere ma il mondo è quello di Alice. A raccontarcelo è Simone Tonucci responsabile commerciale: “Abbiamo in catalogo ad oggi di circa 160 volumi, con tirature standard intorno alle 2mila copie, alcuni titoli spesso sono stati ristampati più volte; come il pluripremiato volume sulla storia di Rosa Park, la donna simbolo della rivolta per i diritti civili dei neri d’America. I nostri libri hanno spesso un messaggio sociale e civile molto forte. Un volume splendido realizzato dall’illustratore “Quarello” interamente con una tecnica che ricorda quella del pittore Hopper. Tra i nostri titoli ce ne sono alcuni “resuscitati”, cioè libri esauriti che abbiamo recuperato dall’oblio e ritradotto. Ma nelle nostre collane trovano spazio anche autori ed illustratori esordienti, che mandano le loro proposte in redazione per essere valutate. L’attenzione spasmodica per la costruzione del libro e la cura del testo non ci permette di produrre più di quindici titoli all’anno”. Tra i volumi spiccano un esemplare realizzato esclusivamente con due colori, ma ci si arriva solamente se informati, altrimenti il volume appare come un’epifania di colori – “Re tigre” di James Thurber illustrato da JooHee Yoon – e l’Hansel e Gretel del fumettista Mattotti. Di caramelle da scartare nel catalogo ce ne sono parecchie. Proposta libro autunnale “Lindbergh” di Torben Kuhlmann, la storia di un piccolo topo che affronta la trasvolata atlantica.
“Certo la crisi morde gli scaffali” prosegue Simone “l’andamento delle vendite è altalenante, ma noi ci stiamo difendendo. Vorrei sottolineare che una parte del nostro fatturato, non proviene da librerie nel senso più classico. Ma da negozi di giocattoli o punti vendita iper-specializzati con i quali abbiamo un contatto diretto anche dal punto di vista commerciale. Poi c’è il rapporto diretto con alcune scuole e le realtà istituzionali”.
Il venerdì pomeriggio, dalle 17 alle 18, la sede è “open” per i bambini che volessero ascoltare letture dal vivo, prevao prenotazione all’indirizzo email redazione@orecchioacerbo.it. L’esperimento dura da più di un anno e può accogliere un massimo di venti uditori. Uno strepitoso micione in carne e pelo è sempre presente, si aggira nello spazio sospeso tra i libri e gli oggetti come lo Stregatto di Alice.
