“Era l’uomo della televisione. Un personaggio famoso. Con la sua auto spesso andavamo in giro: bowling, ma anche a casa dei suoi genitori a prendere il the. Il padre ci ha insegnato quel gioco da anziani, la briscola”. Così hanno raccontato i due ragazzi italiani diciassettenni che avrebbero avuto incontri sessuali con il noto disturbatore televisivo Gabriele Paolini. I due sono stati sentiti dal pubblico ministero Claudia Terracina in audizione protetta alla presenza anche di uno psicologo.
I minori, uno studente di un liceo e l’altro di un istituto tecnico, nel rispondere alle domande hanno raccontato di un’amicizia “normale”: nulla di anomalo per loro vi era in quel rapporto e in quella persona che rappresentava per loro un volto noto della televisione. Si conoscevano già da qualche tempo e per i due diciassettenni quella frequentazione era quasi un qualcosa di cui vantarsi con gli amici. I due ragazzi, secondo le indagini, sono adolescenti “normali” che frequentano la scuola nella capitale, con alle spalle famiglie “normali” di impiegati, come tanti loro coetanei. Nessun disagio economico o situazioni di degrado.
Proseguono le indagini per capire se nella “rete” di Paolini siano caduti anche altri ragazzini: non si esclude che il disturbatore televisivo abbia coinvolto anche altri giovani nei suoi incontri. In alcuni video apparirebbero, infatti, altri volti.
