E’ il re del legal thriller Gianluca Arrighi ad inaugurare il nuovo confine dell’autoscatto: indossata la toga e con i fascicoli sottobraccio, c’è ancora il tempo di un sorriso prima di entrare nell’aula del tribunale, l’ultimo tabù dell’imperante moda del selfie. Il penalista e romanziere lo posta sul suo profilo Facebook rispondendo alla richiesta dei suoi fan, sempre più curiosi di scoprire quello che succede dietro le quinte delle aule di Giustizia, come dimostra il successo dei suoi libri.
Classe 1972, cultore di Diritto Penale alle università di Roma e Cassino, Arrighi è autore dei romanzi Crimina romana e Vincolo di sangue, rimasto per sei mesi in classifica nella top ten dei libri più venduti e da poco più di due mesi ha pubblicato il suo ultimo romanzo, “L’inganno della memoria” finito immediatamente nella top ten Ibs come l’unico made in Italy, tra i dieci legal thrillers più venduti: uno sliding door poliziesco e diabolico, ambientato nella città giudiziaria, proprio tra quelle stanze e oltre quelle porte dove si devono fermare gli obiettivi delle macchine fotografiche.
