E’ una storia che vede due disperati come protagonisti. Lei è una 57 enne del Nord Italia che vive in una roulotte, lui un rumeno vagabondo e pieno di precedenti penali. Lei dorme nel letto del rifugio di fortuna, lui si avvicina e la spia. Poi entra. La donna ha gli occhi socchiusi quando sente una mano palparla e il corpo del tipo che si adagia su di lei e tenta di spogliarla.

E’ un’istante e la violenza carnale sta per essere consumata. Ma trova la forza di reagire e si libera dalla morsa. Stringe le gambe e lo allontana quanto basta per allungare una mano e prendere una pala: con quest’arma improvvisata cerca di difendersi alzandola e minacciando di colpirlo. L’uomo desiste, è salva.
Teatro della scena, un parcheggio nella zona di Grotte Celoni, Roma Est, quel quadrante dove l’abusivismo edilizio ha realizzato una porzione di città con strade strette e case appiccicate l’una all’altra.
La donna si è salvata grazie alla pala che teneva vicino e alla telefonata che alcuni vicini hanno fatto ai carabinieri, quando hanno sentito le urla. Lei 57 anni italiana, una vita difficile; lui 32 anni sbandato rumeno. I carabinieri l’hanno arrestato per tentata violenza. E’ ospite nel carcere di Regina Coeli.
