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L’estate dei cantieri ferroviari non perdona: il prezzo dei lavori, per ora, lo pagano i viaggiatori

Tra lavori programmati, ritardi, coincidenze che saltano e scioperi sempre dietro l’angolo, nelle prossime settimane spostarsi in treno potrebbe richiedere una qualità che raramente compare nei dépliant turistici o nelle informazioni di servizio: la pazienza

L’estate dei cantieri ferroviari non perdona: il prezzo dei lavori, per ora, lo pagano i viaggiatori

L’estate dovrebbe avere il sapore della leggerezza e, soprattutto, della spensieratezza. Una valigia preparata in fretta, un caffè al volo al binario, il tabellone che mostra il Frecciarossa in arrivo e la sensazione che le vacanze possano finalmente cominciare. All’improvviso, tuttavia, si alza lo sguardo sul display che annuncia le partenze e puntualmente compare quella scritta che ormai ogni viaggiatore occasionale, pendolare abituale o turista appena sbarcato in Italia teme più di qualsiasi altra cosa: ritardo. Che si tratti di un guasto improvviso, di un cantiere programmato o di uno sciopero del personale poco importa, perché per chi è costretto a fare affidamento sui treni ciò implica soltanto ritardi, coincidenze a rischio o cancellazioni dell’ultimo minuto.

Quest’anno, inoltre, a pesare ulteriormente sono i grandi lavori ferroviari che stanno interessando numerosi snodi della rete nazionale. Una situazione inevitabile, ma che per chi parte si traduce in tempi di percorrenza più lunghi, orari da verificare costantemente e un’incertezza che diventa parte integrante del viaggio stesso. Insomma, sembra un po’ come se per poter usufruire di un sistema più efficiente si debba accettare che, almeno per qualche tempo, funzioni in maniera peggiore.

I lavori nello snodo di Firenze e le ripercussioni sui viaggiatori della Capitale

Del resto, luglio e agosto registrano tradizionalmente un calo del traffico pendolare e rappresentano quindi la finestra ideale per concentrare gli interventi più invasivi. Rete Ferroviaria Italiana sta infatti portando avanti un piano di ammodernamento che coinvolge circa 1.300cantieri distribuiti su tutto il territorio, molti dei quali collegati agli investimenti del PNRR e al potenziamento delle infrastrutture. Tuttavia, il problema è che i lavori si svolgono anche in stazioni strategiche, per cui gli effetti si riversano inevitabilmente su altre aree del Paese. Esattamente ciò che sta accadendo con Firenze, cuore dei disagi odierni. La sostituzione del cavalcaferrovia di Ponte al Pino e altre operazioni infrastrutturali hanno comportato deviazioni dei mezzi, riduzione della capacità e tempi di circolazione prolungati, specialmente lungo l’asse Roma-Milano.

L’estate dei cantieri ferroviari non perdona: il prezzo dei lavori, per ora, lo pagano i viaggiatori
Tra cantieri, ritardi e modifiche alla circolazione, anche una semplice partenza può trasformarsi in una prova di resistenza (Foto Cecilia Fabiano /LaPresse)

Perciò, se si pensa di partire da Roma Termini, bisognerà tenere a mente che l’orario potrebbe subire variazioni, alle volte considerevoli. Basti pensare che nei giorni scorsi si sono registrati ritardi ben superiori alla mezz’ora e, in alcuni casi eccezionali, tempi di percorrenza sensibilmente più lunghi del previsto, oltre a modifiche di itinerario, limitazioni e una riduzione della capacità del nodo ferroviario fino al 50%. Dati da non sottovalutare in previsione delle prossime giornate e ai quali saranno tenuti a prestare attenzione non solo i turisti, ma in particolar modo quelle migliaia di romani e abitanti del Lazio che, nell’attesa delle tanto ambite ferie, dovranno ancora prendere il treno per andare a lavoro, partecipare alle ultime sessioni estive d’esami o per necessità familiari. Per loro venti o trenta minuti di ritardo, ad esempio, non sono una semplice seccatura, ma potrebbero addirittura comportare una riorganizzazione dell’intera giornata.

E poi ci sono gli scioperi a cadenza mensile, se non addirittura quindicinale. Nulla togliere alle agitazioni sindacali, costituzionalmente garantite e spesso nate da rivendicazioni legittime. Sfortunatamente, però, per gli utenti che tendono a guardare sempre più il risultato finale, ossia partire e arrivare secondo gli orari previsti, piuttosto che le ragioni che conducono a determinate scelte, queste rappresentano solamente l’ennesimo problema a cui dover far fronte.

Finiranno, prima o poi, così come chiuderanno i cantieri, lasciandoci in eredità un’infrastruttura più moderna, più sicura e, nelle intenzioni, anche più efficiente. Nel frattempo, però, non resta che armarsi di pazienza, tenere d’occhio le app delle compagnie ferroviarie e sperare che, almeno per una volta, la coincidenza più importante non sia quella con il treno successivo, ma quella tra la partenza prevista e quella reale.