Acque agitate nel centrodestra. Le correnti partono da Bruxelles e la risacca arriva sino Roma, dove tremano le fondamenta dei palazzi che ospitano le sedi di Futuro Nazionale e Forza Italia. Un’onda che rischia di spaccare il centrodestra, unito al governo ma diviso in Europa dove l’ultimo strappo fra Futuro Nazionale e Forza Italia rischia di compromettere ulteriormente i già fragili rapporti all’interno della coalizione.
Il pomo della discordia: la verifica dell’Europa sulle ultra – destre
Il pomo della discordia si lega al via libera di una verifica del Parlamento Europeo sul gruppo “Europa delle Nazioni Sovrane” che ha in pancia sia il movimento del generale sia l’AFD tedesca, giudicata dal centrodestra in Italia “incompatibile” per visioni e idee. A Bruxelles, però, si gioca un altro tipo di partita: una parte consistente dell’Europarlamento vuole verificare se ESN sia compatibile con i valori fondanti dell’Unione europea. Una partita che riguarda da vicino anche l’Italia. A interessare non è la procedura, quanto il voto. Il PPE, dove confluisce Forza Italia, ha già tracciato il confine e appoggerà una verifica. Fratelli d’Italia e Lega, invece, si sono schiarate con i rispettivi gruppi europei, ovvero ECR e Patrioti. Inevitabile, considerato le diverse sensibilità all’interno della coalizione.
Il timore dell’ascesa degli euroscettici

Premessa: il Parlamento europeo non ha condannato ESN e non lo ha sanzionato. Ha semplicemente chiesto all’Autorità competente di verificare se il partito continui a rispettare i principi dell’Unione Europea, dalla democrazia allo Stato di diritto fino alla tutela dei diritti fondamentali. È chiaramente un messaggio di valore politico. Appare evidente che la crescita dei partiti di estrema destra preoccupi Bruxelles, da dove si osserva con preoccupazione sia l’ascesa di Vannacci che quella di Le Pen e di ADF. In Germania e, soprattutto, in Francia, i partiti nazionalisti che vedono l’Europa come fumo negli occhi sono in crescita come e più di Futuro Nazionale. Basta e avanza per aprire un’indagine che ha più il sentore di “termometro” della situazione all’interno dei centrodestra italiani, tedeschi e francesi.
Vannacci contrattacca, Forza Italia si sfila

In questo contesto, Forza Italia ha evidentemente marcato le distanze da Futuro Nazionale. Antonio Tajani, parlando da presidente di Forza Italia, non ha lasciato spazio alle interpretazioni: gli azzurri non si contamineranno con valori di estremismo radicale di destra, a partite dalla remigrazione. Molto più, quindi, di una semplice presa di distanza politica e anzi, un’etichetta su un’area specifica, evidentemente lontanissima da Futuro Nazionale, ma comunque distante anche dal perimetro di Fratelli d’Italia e Lega. Vannacci ritiene che Bruxelles nasconda, dietro la maschera istituzionale, la volontà di fermare gli avversari con la burocrazia. Premessa di una nuova battaglia ideologica contro l’Europa che il partito cavalcherà anche in Italia in vista delle prossime elezioni. Resta da capire in compagnia di chi, considerando che Forza Italia si sia sfilata.

