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Liste d’attesa infinite, agende chiuse. In coda si può morire. Calvario sanità

Oltre un anno per una risonanza magnetica, mesi anche solo per un esame al cuore. La Uil ha monitorato i dati dei tempi di attesa per effettuare la maggior parte degli esami specialistici nelle strutture ospedaliere e nelle Asl di Roma e Lazio, con delle scoperte allarmanti. I tempi si sono allungati del 70% in tre anni, mentre i costi sono alle stelle. La sanità laziale è la più costosa d’Italia

Risonanza magnetica al cervello? Nessuna disponibilità, per almeno un anno, in tutte le Asl romane tranne al policlinico Casilino e al Grassi di Ostia dova la prima data utile è febbraio 2014. Al San Camillo questo tipo di esame è prenotabile dal primo luglio ma solo per i pazienti affetti da sclerosi multipla o a placche. Per trovare delle date utili più umane bisogno rivolgersi alla Asl di Frosinone o al “De Lellis” di Rieti, rispettivamente novembre 2013 e gennaio 2014.

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La Uil ha monitorato i dati dei tempi di attesa per effettuare la maggior parte degli esami specialistici nelle strutture ospedaliere e nelle Asl di Roma e Lazio, con delle scoperte allarmanti. Ad esempio per un ecodopler cardiaco bisogna aspettare gennaio 2014 nelle Asl di Acilia e Ladispoli. Agende addirittura chiuse al Sant’Andrea, al San Giovanni e al Policlinico Umberto I. A Frosinone si arriva addirittura a dicembre 2014. Per chi ha una certa urgenza non resta che un viaggio della speranza a Marino e Leonessa dove bisogna comunque attendere settembre.
A spulciare i dati forniti dai sindacati viene da mettersi le mani nei capelli e pregare di non aver bisogno di assistenza. “Una situazione preoccupante che va soprattutto a discapito delle categorie più deboli, dei disoccupati e di tutti coloro che non possono permettersi una visita privata – commenta il segretario della Uil, PierPaolo Bombardieri –  Un servizio sanitario la cui qualità nella nostra regione è peggiorata enormemente negli ultimi tre anni, liste di attesa più lunghe del 70% con un costo per ricoverato che è il più alto d’Italia”.
Per un’ecografia all’addome nessuna possibilità da qui ad un anno al Sant’Andrea, alla Asl RmH, al San Giovanni e allo Spallanzani mentre al policlinico Tor Vergata, al San Filippo Neri e al policlinico Casilino si deve attendere gennaio 2014. E per una gastroscopia? Si va dalla prima data utile del 9 luglio a Magliano Sabina per arrivare a maggio 2014 (365 giorni dopo) al policlinico di Tor Vergata. Nessuna speranza, invece, di trovare una data utile prima di un anno al Sant’Andrea, al San Giovanni e all’Umberto I. Per una colonscopia nessuna speranza al Sant’Andrea, al San Giovanni, al Policlinico Umberto I e a Viterbo. Al Pertini e al Grassi si deve aspettare fino a febbraio 2014, al Regina Margherita fino a marzo, al policlinico Tor Vergata e al Goretti di Latina fino ad aprile.
Va un po’ meglio per la mammografia: a Magliano Sabina, ad esempio, la prima data utile, è maggio di quest’anno, ad Acilia si arriva a luglio mentre al San Camillo si deve attendere febbraio del prossimo anno e a Ladispoli marzo 2014.
Infine, per un’ecografia alla tiroide si deve attendere ottobre al Santa Maria della Pietà, novembre al Padre Pio di Bracciano, gennaio 2014 al policlinico Umberto I, a Tor Vergata e al policlinico Casilino. Nessuna possibilità, a 365 giorni di distanza, di trovare una data utile al Sant’Andrea, alla Asl RmH, al San Giovanni e allo Spallanzani.