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Liste d’attesa, vergogna da cancellare. Esami urgenti in 72 ore entro gennaio

Niente più rinvii di mesi: dal 2014 entrerà in funzione il nuovo piano di governo delle liste d’attesa. Il programma presentato dal governatore Nicola Zingaretti punterà su tempistiche certe e il rispetto delle priorità. Sarà potenziato il sistema di prenotazione con i medici di base che potranno prenotare direttamente esami e “pacchetti di cure” per i propri assistititi

Quante volte dopo aver provato ad eseguire un esame in una struttura pubblica ci si è trovati a dover ricorrere ad una struttura privata. Questa iniquità dovrà sparire, almeno secondo l’intenzione del Governatore del Lazio, Nicola Zingaretti: tempi certi, limiti all’intramoenia e il rispetto del programma da parte dei nuovi direttori generali per ottenere il rinnovo dell’incarico, questi i punti principali previsti dal piano regionale per il governo delle liste di attesa presentato in Regione.

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Diversi gli interventi previsti tra cui pacchetti di cura, diagnostica in funzione 12 ore. Le prestazioni dovranno essere erogate secondo una procedura che differenzia i tempi di attesa in base all’urgenza prima visita/controllo, classificando le classi di priorità tra “urgente” (da eseguire entro le 72 ore), “breve” (da eseguire entro 10 giorni), “differibile” (entro 30 giorni per le visite o 60 giorni per gli accertamenti diagnostici), “programmata”. Le prestazioni sottoposte a monitoraggio sono 14 per quanto riguarda le visite specialistiche e 29 per la diagnostica strumentale. Tra le specialistiche c’è la visita cardiologica, oncologica, neurologica, ginecologica; per la diagnostica gli esami di risonanza magnetica, tac ecografie, ecolordppler.
Le liste d’attesa nel Lazio sono “vergognose e inumane” secondo il presidente della Regione Lazio. L’indecente assenza di un piano di gestione delle priorità è stata al centro della riflessione che ha portato alla stesura del piano regionale per il governo delle liste di attesa. “Troppe volte – ha detto Nicola Zingaretti – si va in una struttura e si chiede di fare un’analisi riconosciuta dal sistema sanitario nazionale e ci si mette in fila per anni mentre facendola a pagamento si può fare lo stesso giorno. Così non può andare avanti – ha aggiunto il governatore – ci saranno degli obiettivi e per chi non li rispetta sarà limitata la possibilità di fare intramoenia.
Un riduzione delle lunghissime liste d’attesa che dovrebbe iniziare già da Gennaio secondo gli obiettivi del Governatore: “L’approvazione del Piano regionale per il governo delle liste di attesa avverrà il 30 settembre in Giunta, il regolamento di attuazione sarà approvato entro il 30 novembre, due mesi in cui svolgeremo una fase tecnica di confronto con i soggetti interessati, ed entro il 30 dicembre dovrà essere approvato in ogni struttura del Lazio il piano attuativo aziendale. Il sistema, infine, dovrà essere operativo dal primo gennaio 2014”.
Con il nuovo piano, tutte le agende delle strutture pubbliche accreditate, private e classificate, dovranno confluire nel sistema Recup regionale fino a un massimo del 60% di quelle prodotte quotidianamente, mentre attualmente il Recup gestisce solo le agende delle prestazioni sanitarie erogate dalle strutture pubbliche. In particolare, nel programma è previsto il potenziamento del sistema di prenotazione diretta da parte dei medici di medicina generale, il “Doctor cup”, che permette di ottenere l’esame necessario in caso di urgenza entro le 72 ore; le apparecchiature ad alta tecnologia disponibili presso tutte le aziende sanitarie e ospedaliere del Lazio dovranno rimanere in funzione per 12 ore al giorno; Il piano, infine, prevede “pacchetti di cura”, ovvero percorsi di cura unitari con visite e prestazioni programmate per le patologie croniche come il diabete, le cardiopatue e le malattie respiratorie e il ciclo di controlli potrà essere prenotato direttamente dai medici.