Si era presentato come il Sindaco a pedali. Le associazioni dei ciclisti romani avevano creduto nel nuovo rinascimento a due ruote portato avanti dal medico genovese, ma mese dopo mese l’affezionato abbraccio che gli avevano tributato al suo ingresso a palazzo Senatorio si è tramutato in una serie di schiaffoni sonanti.
Se con la pedonalizzazione del Fori Imperiali i fan delle due ruote si sono stupiti dell’assenza di una pista ciclabile con vista Colosseo, ora il report di un semplice giro domenicale si è trasformato in una vera e propria scomunica per l’operato della nuova giunta, tanto da rimpiangere la vecchia amministrazione: “Mi sembra che la situazione in quanto a degrado in generale sia alquanto peggiorata rispetto alla giunta precedente. Io mi vergognerei a chiamarle piste ciclabili”.
La denuncia viene dall’associazione BiciRoma: “Siamo usciti in bicicletta per una bella passeggiata verso il centro di Roma, abbiamo percorso ovviamente la pista ciclabile da ponte Tazio alla Magliana e ritorno dopo villa Pamphili passando per auditorium e moschea. Non c’era un metro di pista che non fosse ricoperto di fogliame piante sporgenti e fondo dissestato. Risultato della bella passeggiata di salute e cultura: tre cadute e una clavicola rotta ed escoriazioni varie nel tratto antistante l’ingresso della moschea perchè ovviamente il fondo della pista in quel tratto molto liscio reso ancora più scivoloso da un po’ di pioggerella e ricoperto di foglie.
“Da mesi – prosegue l’associazione – aspettiamo un incontro ufficiale con il Sindaco Marino, senza contare i tanti fax inviati ai suoi assessori che dovrebbero occuparsi del settore e che invece da mesi latitano, incapaci dopo sei mesi di dar vita ad una struttura che possa rendere Roma in merito alla mobilità ciclistica al pari di tante città europee dove spostarsi in bici è una cosa normale e piacevole e non un pericolosa avventura”.

