“Dopo il monitoraggio sull’utilizzo del cellulare alla guida del dicembre 2013, quest’anno il portale della sicurezza stradale ha voluto monitorare il rispetto del diritto di precedenza dei pedoni negli attraversamenti pedonali. Il risultato della consueta indagine natalizia è dirompente: i pedoni ai romani alla guida proprio non interessano.
“Fra i 5 capoluoghi di regione monitorati, Milano, Firenze, Roma, Napoli e Palermo, la città nella quale, complessivamente, gli automobilisti si sono maggiormente fermati a dare la precedenza ai pedoni è Milano con il 47%; segue Firenze con il 43%, Palermo con il 39%, Napoli con il 38%, mentre la maglia nera spetta alla Capitale con 30%. Praticamente 3 volte su dieci.
Se si prendono le percentuali a seconda del tipo di attraversamento, è stato rilevato che sempre a Milano si è fermato il maggior numero di automobilisti quando si sono trovati di fronte a un impianto semaforico pedonale (72%); segue Firenze con il 68%, Palermo con il 66%, Napoli con il 59% e di nuovo Roma si pone all’ultimo posto con una percentuale inferiore alla metà degli esaminati, cioè il 45%. Notevolmente più basse, invece, le percentuali di automobilisti ‘corretti’ se si analizzano i dati della precedenza su semplici attraversamenti pedonali ‘zebrati’, cioè non regolati da un semaforo: a Milano soltanto il 22% dei conducenti si è fermato, a Firenze e Napoli il 18% a Roma il 15% ed a Palermo il 12%. “La classifica, sia ben chiaro, non è affatto positiva per nessuna delle città coinvolte – commenta l’Asaps- basti notare le percentuali dei conducenti che non si sono fermati davanti a un pedone. Nel complesso solo 790 conducenti su 2000 attraversamenti registrati si sono fermati. Come dire che il 60,5% degli automobilisti non concede il dovuto diritto di precedenza ai pedoni neppure negli attraversamenti protetti e a loro dedicati. Sarebbe interessate, tuttavia, poter analizzare anche i dati contravvenzionali delle forze di polizia nelle stesse città prese in esame, cioè quante ‘multe’ sono state elevate a carico di automobilisti che non rispettano la precedenza del pedone sugli appositi attraversamenti”.
A tal proposito vale la pena ricordare che secondo l’articolo 191 del Codice della Strada, il conducente di un veicolo che non dà la precedenza ad un pedone che attraversa (o è nell’imminenza di farlo) sulle ‘strisce’ è passibile di una contravvenzione da 162 a 646 euro e della decurtazione di 8 punti dalla patente di guida. Una sanzione questa, che crediamo potrebbe avere un’indubbia efficacia se fosse attuata costantemente e se rientrasse negli obiettivi che le amministrazioni centrali e periferiche si pongono di raggiungere nel campo della prevenzione e sicurezza stradale. I frequenti investimenti di pedone hanno quasi sempre conseguenze tragiche. Sono 549 i morti e 21.234 i feriti complessivi nel 2013 e quasi il 30% travolti proprio sugli attraversamenti protetti. Inoltre nei primi 11 mesi del 2014 sono già 43 i morti e 363 i feriti (solo fra i pedoni) causati dai pirati della strada che poi si sono dati alla fuga.
Insomma il monitoraggio dell’ASAPS conferma la triste abitudine italiana, cioè quella degli automobilisti e motociclisti di non fermarsi in presenza di un pedone che attraversa la strada e magari di pretenderlo poi quando sono quegli stessi conducenti nell’opposta e invertita situazione”.


