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Roma

"Sulle spiagge del mare di Roma, non ci sono aree non balneabili". Renato Papagni, Presidente di Assobalneari Roma e Federbalneari Italia replica ai dati diffusi da Legambiente: "Se le indagini vengono effettuate davanti la foce del Tevere, è ovvio che risulti  alta la concentrazione di inquinamento microbiologico".  

Al grido dall’allarme lanciato dagli ambientalisti sull’inquinamento delle acque di tutto il litorale laziale, a seguito dei monitoraggi di Goletta Verde, è seguito una levata di scudi da parte di tutti i comuni della costa, un coro a cui si è unito anche il presidente dell'associazione di categoria degli operatori balneari romani. “I risultati confermano che il Mare di Roma  è pulito - spiega Papagni ai microfoni di Radio Vaticana - non vi è  alcuna  zona “non balneabile”. Se i prelievi vengono effettuati a ridosso della foce del Tevere, è normale che risulti maggiore l’immissione di colibatteri nelle acque. Dal rapporto pubblicato, le analisi sono state  raccolte a campione nella foce del Tevere. Ci chiediamo infatti, chi  è che si fa il bagno  nel Tevere?  Perché del fiume si tratta e della sua  immissione nel mare.  Ringraziamo dunque Goletta Verde, fonte tra l’altro non accreditata, per la comunicazione positiva riferita al mondo della balneazione”.

Il litorale è costantemente monitorato da Arpa Lazio, l’Agenzia Regionale di controllo della qualità delle acque e la Regione invia alle Amministrazioni Comunali le disposizioni attraverso questo organismo di monitoraggio. Queste operazioni tra l’altro, sono state già effettuate, nel mese di aprile, con l’individuazione di quelle aree che vengono reputate non balneabili. Assobalneari Roma tende dunque a precisare che nelle spiagge del Mare di Roma, non sono, fortunatamente, state riscontrate  aree non balneabili.

"Il mare di Roma meriterebbe bandiera blu - ribatte Papagni - ma mentre gli amministratori delle località balneari delle città costiere laziale, si battono per la difesa delle acque e delle coste, nessuna Istituzione, qui, locale e comunale, si è interessata alla salvaguardia di una risorsa importante come il mare. Gli  amministratori, non hanno neanche risposto in termini mediatici, all’allarme di Legambiente, come invece hanno fatto gli altri Sindaci dei comuni laziali.  Il mare non interessa a chi gestisce la cosa pubblica di Roma. Quando ci sono le telline - conclude - significa che nel mare passa ossigeno, e le acque sono pulite. Questa mattina alle 8:00 i “tellinari di Ostia” erano a lavoro".

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