“Nun me lo mettere vicino al tavolo, metteme al tavolo lontano, magari. Quello e’ un architetto dell’ufficio tecnico del Comune che io praticamente, col fatto delle costruzioni, hai capito, ogni tanto lo devo foraggia’ perche’… c’e’ sempre… capito come fanno questi?”. Cosi’ diceva un imprenditore, parlando con un soggetto che operava nel settore turistico, a proposito di un funzionario in servizio all’Ispettorato edilizio del XIV Municipio di Roma Capitale finito in manette questa mattina nell’ambito dell’inchiesta della procura su funzionari pubblici corrotti.
Si tratta di uno stralcio dell’intercettazione telefonica eseguita dai militari del nucleo speciale Tutela Mercati della Guardia di Finanza.
In un’altra intercettazione, finita nell’ordinanza cautelare firmata dal gip Anna Maria Gavoni, un imprenditore edile, riferendosi a un controllo subito da parte di un ispettore dell’Asl Roma E, dice a un altro titolare di impresa: “Gia’ c’ho avuto un corrotto di ispettore ogni volta li’ al cantiere e poi ti spieghero’ a voce. Io comunque sto a posto con tutto, addirittura al 100%. E’ venuto gia’ a dicembre a sistema’. M’ha levato un po’ di salute, piu’ che altro lo sai cosa? St’ispettore m’e’ costato 8500…”.
Altri due imprenditori, sempre impegnati nel settore edilizio, parlano di un controllo da parte di un tecnico dell’Asl Roma E presso il cantiere di uno dei due. Il primo, destinatario del controllo, chiede consiglio all’altro sul comportamento da tenere nei confronti di questo ispettore “perche’ tanto questi so’ pozzi senza fine, cioe’ piu’ gli dai… Mi devi dire solo te, come…”. E l’altro: “Io gli do’ cinque ogni cantiere”.
Un rappresentante di una cooperativa edilizia, stando a un altro dialogo intercettato dalla Finanza, chiama un funzionario del XIV Municipio perche’ ha bisogno di un ‘fine lavori’ per un fabbricato in zona Torresina per sbloccare alcuni mutui. Mancano, pero’, gli allacci in fogna e il funzionario gli spiega che puo’ fare solo un ‘fine lavori’ parziale, per il quale, tuttavia, il suo dirigente, non sarebbe d’accordo.
Nel corso della discussione, l’imprenditore esprime tutta la sua irritazione perche’ stanco del comportamento di colleghi e superiori del funzionario interlocutore, perche’ sostiene che gli allacci in fogna li avrebbe anche avuti se questi non se li fossero venduti sotto banco a 1500 euro l’uno: “Alla fine 120mila euro si so’ presi de sordi, capito?”. E il funzionario: “Che schifo, mi fai venire la pelle d’oca”.

