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Maltempo: “maledetta estate 2014”. Spiagge semideserte, stabilimenti ko

Solo nel Lazio il calo ad agosto è stato del 5 per cento e si aggiunge alla crisi dei mesi precedenti. Meglio è andata solo in Puglia, Sardegna e Sicilia. Persi 50 mila posti di lavoro stagionali. I dati del Sib

Nel mese di agosto, sugli stabilimenti balneari del Lazio, si è registrato nuovo calo di presenze del 5%. Lo ha stimato il Sib, Sindacato Italiano balneari.
“Dopo giugno e luglio che hanno registrato un forte calo di presenze negli stabilimenti balneari, ad agosto nessun miglioramento – scrive il Sib in un comunicato – il segno più è stato registrato solo in Puglia, Sardegna e Sicilia. A Settembre lettini ed ombrelloni con forti sconti (fino a meno 50%) ma la stagione è irrimediabilmente compromessa. Allo studio possibili soluzioni con le Amministrazioni locali: sospensione per un anno del pagamento dell’imposta regionale e riduzione della Tari”.
“La stagione estiva 2014 per le imprese balneari è stata negativa, non solo a causa della crisi economica, ma soprattutto delle avverse condizioni meteorologiche – dichiara Riccardo Borgo, Presidente del Sib, che associa circa 10.000 stabilimenti balneari ed aderisce alla Fipe/Confcommercio. Anche nel mese di agosto abbiamo registrato un calo di presenze in spiaggia rispetto allo scorso anno – continua Borgo – dal 5 al 40%, che dobbiamo purtroppo sommare con i dati negativi di giugno e luglio. Solo alcune regioni meridionali hanno goduto di un maggior numero di giornate di sole, (segno più solo in Puglia, Sardegna e Sicilia), ma nelle altre pioggia, temperature inferiori alla media e addirittura trombe d’aria non solo hanno consigliato ai turisti di rimanere lontani dalla spiaggia, ma soprattutto hanno causato gravi danni alle strutture balneari: tetti scoperchiati, lettini distrutti, ombrelloni e tende da riparare.
Spiagge così deserte non si vedevano da anni. A farne le spese anche i lavoratori stagionali (-50.000), i consumi di bar e ristoranti, l’economia turistica in generale. Per il mese di settembre le tariffe dei servizi di spiaggia sono in saldo: gli sconti per lettini ed ombrelloni superano anche il 50%, ma la stagione estiva è irrimediabilmente compromessa, anche se andasse benissimo non compenserà mai il cattivo andamento dei tre mesi precedenti. Molti imprenditori balneari sono in ginocchio, in modo particolare nelle zone più colpite dal maltempo, pertanto stiamo mettendo a punto le richieste da presentare sia alle Amministrazioni locali che all’Agenzia delle Entrate: sospensione per un anno del pagamento dell’imposta regionale, riduzione della Tari e un maggiore riconoscimento negli Studi di Settore delle situazioni climatiche sfavorevoli. Ci preoccupano, poi, le circa 300 imprese che a settembre si troveranno richieste di pagamento dei canoni demaniali sproporzionate e per le quali, dopo che in questi anni abbiamo ampiamente dimostrato l’insopportabilità di tali cifre, è necessario trovare al più presto soluzioni definitive perché sono a rischio chiusura o fallimento”.
Queste le presenze sulle spiagge, rispetto ad agosto 2013, secondo un sondaggio condotto su un campione rappresentativo di imprese balneari italiane aderenti al Sib Sindacato Italiano Balneari:
Abruzzo -15%; Basilicata – 5%; Calabria – 5%; Campania – 10%; Emilia Romagna – 10%; Friuli -35%; Lazio – 5%; Liguria – 20%; Marche – 5%; Molise – 5%; Puglia +8%; Sardegna +5%; Sicilia +10%; Toscana – 10%; Veneto – 20%.