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Mangiano cibo scaduto. Due morti intossicati

Le vittime sono due uomini di 50 e 57 anni di origini calabresi residenti a Fiumicino. Grave il figlio di uno dei due. Avrebbero consumato alcuni alimenti conservati artigianalmente

Due persone sono morte e una terza è finita in ospedale in gravi condizioni dopo aver mangiato cibo scaduto. L’episodio è avvenuto sabato mattina a Fiumicino, in una zona di campagna in località Torrimpietra, in via Riserva del Pascolaro.
A dare l’allarme sono stati i vicini, che insospettiti dallo strano silenzio proveniente dall’abitazione dei tre, sono entrati  in casa facendo la macabra scoperta: due uomini, il 56enne Domenico Paladino e il nipote Francesco Paladino 50enne, erano morti, mentre il figlio del più anziano, Leonardo Paladino di 23 anni, era ancora vivo. I vicini lo hanno trasportato di persona all’ospedale di Bracciano ed ora è fuori pericolo. Sul posto sono stati chiamati ad intervenire, insieme al 118, i Carabinieri.
Secondo le prime indagini i tre, di origini calabresi, venerdì sera avrebbero consumato carne cruda insieme ad alcuni alimenti conservati artigianalmente; per il medico legale è probabile che a provocare l’intossicazione sarebbe stata proprio l’ingestione di conserve di cibo scadute o mal conservate.
Domenico era un medico anestesista, mentre Francesco faceva il barista allo stadio Olimpico.