Doveva essere una visita dedicata ai giovani quella di Cecile Kyenge, invitata dai giovani democratici del Pd a partecipare ad un incontro presso il municipio di Ostia. Ma la giornata è stata turbata fin dalla prime ore del mattino dall’ennesima contestazione riservata al Ministro dell’Integrazione. Tre manichini realizzati con buste di plastica, vestiti con jeans e t-shirt e imbrattati di salsa di pomodoro sono stati trovati sul marciapiede davanti al cancello d’accesso al chiostro di Palazzo del Governatorato, sede del Municipio X. A fianco volantini firmati con il simbolo del movimento Forza Nuova e con la scritta “l’immigrazione è il genocidio dei popoli. Kyenge dimettiti”.
A trovare i tre fantocci è stata un’impiegata della ditta di pulizie del Municipio. ll blitz è stato rivendicato da Forza Nuova che sulla pagina Facebook “Forza Nuova Litorele Romano” ha chiarito come il gesto vuole simboleggiare il pericolo in cui si trovano gli italiani se verrà applicato lo Ius Soli. “Ci chiediamo cosa abbia da dire circa le politiche sui giovani un personaggio che sta dedicando la sua attività politica alla disintegrazione dell’identità nazionale. Le sue parole traboccano di razzismo nei confronti della cultura europea. Famose ormai sono le sue uscite sullo Ius Soli, sull’abolizione della legge Bossi – Fini e del reato di clandestinità. Vogliamo lanciare un messaggio forte che è bene che si sappia: l’immigrazione uccide, genera delle bombe ad orologeria pronte a deflagare se non viene controllata. Non vogliamo fare la fine delle banlieues parigine. In quanto cattolici, lontani da ogni pregiudizio razziale, siamo preoccupati per la deriva islamista che sta prendendo piede in Europa, di cui la crisi del Medio Oriente è solo l’inizio”.
Dura la condanna di Francesco D’Ausilio, capogruppo del Pd all’Assemblea Capitolina che ha chiesto l’intervento delle forze dell’ordine parlando di un fatto “pericolosissimo di intolleranza che non può essere giustificato in nessun modo”.

