Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Roma » Marchini e Monti. Nel segno dell’unità

Marchini e Monti. Nel segno dell’unità

L’avventura di Marchini, fatta di novità e simpatia, ha riscontrato nella recente competizione per il sindaco di Roma un consenso che da questo momento in avanti nessuno è in grado di ignorare. Alla vigilia i sondaggi erano avari, sempre oscillanti poco sopra il cinque per cento, mentre all’atto pratico le urne hanno riservato un più che confortante dieci per cento. Vuol dire che una parte non piccola della città ha guardato con interesse all’esperimento di una lista aperta al contributo di energie, molte delle quali finora ai margini della vita pubblica, desiderose di produrre una scossa forte e decisiva al modello amministrativo della Capitale. Con questo voto si è voluto dare un segnale di cambiamento, non solo a livello capitolino. Adesso bisogna guardare avanti.

Nel I Municipio esistono le condizioni per lanciare, in armonia con scelte ampiamente condivise, un messaggio politico di respiro nazionale. Ciò che si compie qui, nel cuore politico e amministrativo della Capitale, assume un valore in qualche misura esemplare. Ritengo pertanto, alla luce delle la mie responsabilità, che si possa serenamente assumere l’ipotesi di adottare come definizione del gruppo consiliare la formula di “Lista Marchini – Scelta civica”.  Qual è il significato politico che anima questa indicazione? Come intuibile, è una proposta che partendo dal basso mira a istituire un limpido collegamento tra l’esperienza di Mario Monti e quella, diversa ma non alternativa, di Alfio Marchini. Non si tratta di compiere fughe in avanti. Quel che conta è che si organizzi un confronto serio per isolare il germe del solipsismo e dell’egocentrismo, capace unicamente di debilitare, nel corso perlomeno degli ultimi dieci anni, gli sforzi di quanti hanno creduto e credono nella necessità di superare il vecchio e ormai inattendibile bipolarismo.

Naturalmente, questo ballon d’essai richiede un supplemento straordinario di motivazione. Altri, sebbene disponibili a concorrere al conseguimento di un medesimo obiettivo, potrebbero sollevare un’obiezione circa il pericolo che un approccio troppo racchiuso nelle dinamiche burocratico-istituzionali impedisca lo sviluppo di una nuova fioritura democratica oltre la tradizionale dialettica tra destra e sinistra. Se ne deve discutere.

Intanto proviamo a verificare come e quanto un gesto di buona volontà, teso a enucleare i criteri di un’ambiziosa iniziativa politica, abbia in sé la forza per rompere la corazza di ingiustificate reticenze o colpevoli ritardi.


Lucio D’Ubaldo, consigliere del I Municipio (Lista Marchini), già Senatore della Repubblica