Il bonus di trenta euro euro al giorno alle famiglie che ospitano immigrati è un progetto già in atto in 9 città italiane, tra cui Milano e Genova. “Il governo italiano, attraverso il ministro dell’Interno Alfano, ha già in atto questo progetto – ha detto il sindaco Ignazio Marino intervistato ad Un giorno da pecora su Radio2 – affidato a 9 diocesi italiane, che attraverso la Caritas lo fa già”.
Pronta la replica di Barbara Saltamartini, portavoce nazionale del Nuovo Centrodestra: “Repetita iuvant, anche ai più sordi di orecchie: chissà che non funzioni anche nel suo caso. Mail il Viminale ha avviato progetti, come quella di dare 30 euro al giorno alle famiglie romane, che si offrono di ospitare i rifugiati che arrivano nella nostra città o in altre città italiane. Iniziative di tal fatta, laddove presenti, sono gestite in autonomia dai centri Caritas e non sono certo progetti finanziati dal Viminale. Marino si informi meglio, eviterebbe di fare l’ennesima brutta figura. Roma non merita un sindaco ignorante”.
“Io – aveva spiegato Marino ai microfoni di Radio2 ritornando sulle polemiche sollevate dal ministro dell’interno – ho solo detto che questo progetto sperimentale, che a Parigi ad esempio sta avendo un relativo successo in termini di integrazione sociale, può essere applicato anche a Roma. Visto che il ministro dell’Interno lo ha avviato in 9 città, perché non si può fare anche a Roma come Alfano ha intelligentemente fatto?”.
Solo una settimana fa il titolare del Viminale aveva bollato come irricevibile la proposta del sindaco. Il ministro dell’interno con una nota ufficiale aveva infatti escluso l’esistenza di una qualsiasi iniziativa che destina soldi alle famiglie che si facciano carica dell’assistenza ai rifugiati. “La ‘decisione’ di corrispondere trenta euro alle famiglie che si renderebbero disponibili ad accogliere in casa immigrati adulti o minori figli di immigrati, non corrisponde, nel modo più assoluto, a una decisione assunta dal Ministero dell’Interno ne’ tantomeno a una iniziativa in via di attuazione. Vorrei essere chiaro – scriveva lo stesso ministro Angelino Alfano – senza polemiche, con il sindaco di Roma: il Ministero dell’Interno non tirerà fuori un euro per questo. Ogni ipotesi di lavoro che mi dovesse essere presentata in questo senso, da chiunque provenga, sarà da me certamente bocciata”.
