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Marino inaugura scuola ma manca tutto. Le proteste: costi pulmini triplicati

Quattro classi, solo una linea autobus, niente palestra e biblioteca: il sindaco al taglio del nastro di una scuola elementare a Casal Monastero è stato accolto dalle polemiche dei genitori e dei residenti

“A Casal Monastero muore il diritto allo studio”. Così i residenti della frazione capitolina hanno accolto i sindaco Ignazio Marino intervenuto per l’inaugurazione della nuova scuola elementare. Al centro delle proteste i tagli delle linee periferiche di Atac. “Questo è il quartiere con più adolescenti di tutta Roma – protesta un cittadino – che ci fanno con un autobus?”. Ma le polemiche non sono finite anche dopo il taglio “ideale” del nastro dell’istituto, attivo già da qualche mese.
Alcuni genitori e residenti hanno protestato sui problemi del quartiere e della scuola. “Perché sono state aperte solo quattro classi?”, ha chiesto una signore. “Siamo le mamme di bambini di altri bimbi che sono costretti ad andare molto più lontano a scuola con i pulmini a costi triplicati – ha aggiunto una mamma – Abbiamo chiesto più volte di creare altre seconde ma hanno sempre detto no”.

“Sappiamo bene i problemi del quartiere – ha sottolineato il presidente del Municipio, Emiliano Sciascia – Oggi siamo qui per aprire una scuola e procederemo per migliore il quartiere. Ci stiamo mettendo tutto l’impegno possibile. Siamo sempre stati accanto ai cittadini e ci abbiamo sempre messo la faccia sia quando le cose vanno bene sia quando vanno male”. “Noi non facciamo miracoli, nessuno li fa. Roma è una città con tanti problemi e questo quartiere ha più problemi di altri. Intanto – ha detto l’assessore alla Scuola, Alessandra Cattoi – abbiamo aperto questa scuola elementare e apriremo la scuola materna. Il problema per cui sono aperte quattro classi è che non ci sono insegnanti. A scuola aperta possiamo chiedere gli insegnanti al Miur, a scuola chiusa il ministero non ci credeva. Per quest’anno, non sono certa perché non è nella mia responsabilità, ma sono molto fiduciosa che ce li daranno. Segnalateci tutte le cose che non funzionano ma andiamo avanti e facciamo un passo alla volta”.

“Voi, giustamente, con toni forti avete sottolineato i problemi di questa città. La nostra amministrazione non lavora per acquisire consenso ma per risolvere problemi – ha concluso Marino – Oggi un problema lo abbiamo risolto: questa scuola ha aperto. E questo significa che ci sono gli elementi per chiedere al Miur gli insegnanti. Ci sono altri problemi come la palestra, la biblioteca piena di libri, il Wi-Fi. Io vi assicuro che stiamo lavorando con grande serietà. Festeggiamo l’apertura di questa scuola e vi garantisco che gia’ oggi pomeriggio mi occuperò della questione del tpl e della scuola dell’infanzia”.