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Marino: “Per combattere lo spaccio liberalizzare marijuana e hashish”

“L’ho sempre pensato, e mi rendo conto che con queste affermazioni offro cibo ghiotto alle critiche, ma penso che dovremmo procedere verso una liberalizzazione importante delle droghe leggere come hashish e marijuana”. Lo ha detto il Sindaco di Roma Ignazio Marino , intervenendo alla presentazione del libro “Carriere dei consumatori di droga, fra sistema sanitario e detenzione” in Campidoglio.
“Oltre al fatto che penso che se avessi un figlio adolescente che ogni tanto vuole utilizzare della marijuana troverei piu’ sicuro che avesse la piantina in casa sua piuttosto che andasse in strada a comprare da uno spacciatore un prodotto contaminato e passato da chissa’ quante mani creando cosi’ dipendenza. Questo non significa – ha però precisato il primo cittadino – incoraggiare uno stile di vita che porti ad un uso delle droghe leggere che va invece fortementre scoraggiato, cosìcome l’uso dell’alcol e delle sigarette”.
“Bisogna attendere almeno 18 mesi ma bisogna valutare quello che stanno facendo in Colorado e nello Stato di Washington – ha concluso Marino – Si tratta di un esperimento sociale e sanitario molto interessante quello di liberalizzare la vendita di prodotti derivati dalla cannabis. Oltretutto, in quei due Stati americani vendono cannabis in capsule come per la sigaretta elettrica in modo da eliminare i rischi della combustione”.

Le critiche non si sono fatte attendere: “Togliete il ‘fumo’ a Marino, non gli fa bene – ha dichiarato Pietro Di Paolo, capogruppo del Nuovo Centrodestra della Regione Lazio – L’euforia dopo la sentenza della Consulta ha sciolto ogni inibizione del chirurgo genovese malauguratamente alla guida di Roma. Ci risparmi – aggiunge – la promozione delle capsule di cannabis e gli sconsiderati inviti ai giovani a coltivare piantine di hashish; si preoccupi, piuttosto, di tappare le buche, tenere i maiali nei recinti, ed evitare che con la prossima pioggia i romani si trovino di nuovo con l’acqua alla gola. Neanche una canna lo salverebbe”.