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“Marino prima se ne va, meglio è”. Donna Assunta scarica Alemanno e lancia Salvini

“A Roma serve un sindaco con le palle. Renzi? Non mi piace, Salvini sì”. Così Donna Assunta Almirante sull’inchiesta Mafia Capitale. “Sono perplessa e mortificata. Su Alemanno – aggiunge – non credo a tutte queste cose anche perché non hanno nulla a che fare con il dna della destra. Debbo essere onesta: di Alemanno sono rimasta molto ma molto mortificata ma per il fatto che si era impegnato a intitolare una strada a Giorgio Almirante, ma non l’ha mai fatto. Io non ero tanto in armonia con Alemanno; pensi che strade a Giorgio ne hanno intitolate in tutt’Italia meno nella città che lui adorava”.
In un confronto ad Inelligonews, il quotidiano on line diretto da Fabio Torriero, Su eventuali responsabilità politiche della destra Donna Assunta, vedova di Giorgio Almirante fondatore e leader storico del Movimento Sociale, osserva: “Mi sembra inverosimile: non è mai accaduto nella destra che è nata con gli italiani. Non sono mai successe cose del genere eppure abbiamo governato con sindaci, presidenti di Provincia e di Regione. Mai e poi mai sono successe queste porcherie… Se c’è un bene che la destra ha sempre avuto e praticato è l’onestà, l’integrità, la pulizia morale. La destra è stata accusata di tutto ma mai di questo: Giorgio predicava l’onestà, l’integrità morale, la rettitudine. Sono indignata e mi auguro che la magistratura faccia luce e pulizia il più presto possibile”.

Sul sindaco Marino la lady di ferro della destra romana non ha dubbi: “Prima se ne va, meglio è. Ma non vede che macello c’è a Roma? Degrado ovunque, pensi che perfino al cimitero portano via di tutto: croci, fiori, hanno perfino rubato il busto in bronzo di Giorgio donato dai ragazzi della Puglia. Ho dovuto farne fare uno in marmo… è una cosa vergognosa…non c’è neanche più il rispetto per i morti. Non è colpa di Marino ma il fatto è che lui il sindaco non lo sa fare: è come una madre che non sa fare la madre”.
Giudizio analogo sul premier Renzi: “Io non lo vedo dove sta. Non è in grado di affrontare e risolvere i problemi del Paese non per mancanza di capacità, bensì per mancanza di esperienza, di conoscenza: ci vogliono uomini con vita vissuta e con i baffi… Un De Gasperi oggi non è possibile… Questi giovani sono tutti improvvisati”.
Ma su Salvini ha un’altra idea: “Onestamente l’ho sempre ammirato, specie per la sua timidezza, la serietà e la volontà di non porsi davanti a tutti con arroganza. Renzi non lo ammiro per niente perché è talmente sicuro di sé che non lo ritengo credibile politicamente. Salvini invece mi piace perché mi sembra un uomo ragionato che va coi piedi di piombo. Mi auguro che abbia la coerenza e il coraggio di dire ‘guardate che qui possiamo fare qualcosa’ perché non si può abbandonare il popolo italiano in queste condizioni. A Roma serve un sindaco che abbia il coraggio di capire di cosa ha bisogno la città. Serve un sindaco con le palle e se non ce l’ha è bene che stia coi pantaloni chiusi e non si muova più. Non possiamo avere un sindaco sportivo come Marino: se vuole andare in bici lo faccia a casa sua”.