di Claudio Roma
La definiscono simbolicamente una “retromarcia”. Dietro le due pagine di fuoco che il quotidiano ufficiale della Conferenza Episcopale Italiana, Avvenire, regala al sindaco Ignazio Marino ci sono i primi segnali di una bufera cattolica.
Il nodo della discordia è “l’appalto per l’affidamento di servizi a coppie e famiglie” che nonostante fosse stato vinto al Forum delle Associazioni familiari del Lazio, a sorpresa è stato annullato. Un fax di poche righe giunto nella sede del Forum per dire che il progetto non si fa più. Neanche mezza parola per spiegare i motivi. Ed’ è bufera.
Il quotidiano Avvenire titola ipercritico: “Comune di Roma. Politiche familiari in retromarcia” ed affida ad Alessia Guerrieri la ricostruzione dell’intera vicenda, con annesse critiche alle politiche della famiglia della nuova Giunta “che arriva subito la cancellazione del Quoziente Roma”. Lapidario il giudizio di Emma Ciccarelli, presidente del Forum laziale: “E’ una scelta grave l’aver tolto un intervento di politica familiare volto ad evitare il femminicidio e le lacerazioni nella coppia”. E aggiunge: “E’ un atto di incongruenza rispetto al programma elettorale”.

A dar man forte al Forum anche il cattolicissimo Gianluigi De Palo, già assessore della Giunta Alemanno: “C’è una visione antropologica chiara nel nuovo Comune, ma perché violare il principio di continuità amministrativa soprattutto per i temi importanti per i cittadini? Insomma, le buone prassi non sono né di destra né di sinistra”. Aggiungono le 50 associazioni del Forum: “La famiglia non ha connotazione politica e in lei il bene comune trova radici e struttura”.
Troppo poco per il nuovo corso che si era presentato come garante dei diritti che, forse anche perché senza un euro in cassa, ha preso e ha cassato il bando. Pur avendo già in casa parte dei materiali e a lavoro ormai completato. Dei corsi laici per neo sposi e futuri coniugi, per il momento non se ne fa più nulla. Il rapporto tra cattolici e Giunta Marino s’incrina sempre di più. Sulle difficoltà di programma e sulle prime azioni, pesa anche la localizzazione della discarica al Divino Amore che al Vicariato non piace proprio.
