“La decisione del sindaco di Roma Ignazio Marino di provvedere alla trascrizione nei registri comunali di atti matrimoniali contratti all’estero tra persone dello stesso sesso è una notizia grave e inaccettabile”. Così Manif Pour Tous Italia, l’associazione nata in stretto legame con l’omonima realtà francese che ha lo scopo di mobilitare i cittadini italiani per preservare l’unicità del matrimonio tra uomo e donna e il diritto del bambino ad avere un padre ed una madre.
“La Suprema Corte di Cassazione ha già avuto occasione di dichiarare le trascrizioni di matrimoni contratti all’estero tra persone dello stesso sesso illegittime e perciò nulle. Benché l’illegittimità di questi atti sia dunque manifesta, diversi sindaci ne stanno promettendo o attuando la pratica per gratificare le pretese ideologiche delle associazioni del movimento gay, impegnate da anni in una violenta battaglia per lo smantellamento del diritto di famiglia fondato sulla diversità sessuale dei coniugi, anche in relazione alla possibilità di adottare minori. Come le altre, anche l’iniziativa del Sindaco Marino è dunque un atto di mera demagogia politica, dal momento che le trascrizioni promesse non avranno alcun effetto giuridico”.
L’ordinamento della società e gli istituti che lo regolano – su tutti quello del matrimonio – sono ambiti di interesse costituzionale e nazionale in cui deve essere rispettato in modo assoluto il principio democratico. Il Parlamento sta vagliando diverse proposte di legge per soddisfare le attese di chi chiede di poter vivere in libertà la condivisione della propria vita con altri.
Le ammistrazioni comunali non hanno alcun diritto di intromettersi in modo illegale in questo processo democratico, forzandolo verso una deriva (lo snaturamento del matrimonio) contro cui si schiera tutt’oggi la maggioranza del popolo italiano.
Per questi motivi, La Manif Pour Tous Italia annuncia il proprio impegno in difesa del matrimonio e del suo ruolo fondamentale nell’ordinamento sociale: riconoscibilità giuridica della famiglia e garanzia per i minori di crescere con un padre e una madre. Come sempre, l’invito alla mobilitazione è aperto a tutti coloro i quali abbiano a cuore i fondamenti del nostro vivere comune come cittadini e come persone, quale che sia il loro credo o la loro convinzione politica.
