“Ci sono due istituzioni diverse, ma un sindaco, un presidente di Regione e due giunte che formano un’unica squadra per il bene dei dei cittadini”. Così il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, si è congedato al termine della giunta congiunta in Campidoglio. Una vera e propria cabina di regia che metterà al centro dell’attenzione la gestione della politica dei rifiuti, la programmazione urbanistica, il piano della mobilità e le infrastrutture tramite l’istituzione di tavoli comuni tra gli assessori regionali e comunali che si occupano degli stessi temi.
Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, era arrivato in Campidoglio a bordo di bus bianco insieme alla sua squadra di governo per un primo storico incontro tra la giunta regionale e quella capitolina. Una ‘giunta-congiunta’ che si è tenuta in aula Giulio Cesare per creare una sinergia di governo tra le due squadre istituzionali che vestono la sessa bandiera politica.
“Un percorso non è occasionale – ha assicurato Ignazio Marino – ma sarà con appuntamenti a cadenza regolare unendo idee e confrontandosi su problemi e ostacoli”. “Vi saranno tavoli comuni tra assessori con stesse deleghe – ha affermato il sindaco – ad esempio i due assessori al bilancio lavoreranno insieme sui temi di bilanicio”.
Tra le prime misure ‘congiunte’ la volontà di incrementare l’attività dell’ufficio per i fondi europei della Regione Lazio a Bruxelles per attrarre fondi europei nella capitale. Da un progetto comune sarà anche la prossima delibera regionale su un progetto di tirocini per giovani a cui il Comune unirà una tessera per circolare liberamente con i mezzi pubblici ed accedere agli eventi pubblici.
Ma la vera e propria luna di miele sarà intavolata sul bilancio, con una devoluzione dalla Regione al Comune di 800 milioni di euro, una dote che però il Comune non è ancora pronto a gestire. Del credito di un miliardo e cento milioni che la Regione deve al Campidoglio, Marino ha rinunciato a 45 milioni, fondi di cui beneficeranno altre province e comuni. Annunciati per settembre 5 grandi progetti di rigenerazione urbana, mentre ancora nulla di fatto sui fondi per la mobilità con progetti che verranno rimandati all’esito del piano di rientro sulla sanità, sul quale ancora non ci sono certezze.

