Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Roma » Market della droga su Telegram: smantellata la “Gorilla gang”

Market della droga su Telegram: smantellata la “Gorilla gang”

Operazione dei Carabinieri tra la Capitale e i Castelli Romani. Hashish e marijuana viaggiavano dai mercati esteri fino ai punti di ritiro cittadini prima della consegna a domicilio

Market della droga su Telegram: smantellata la “Gorilla gang”

I Carabinieri della Compagnia di Frascati hanno smantellato una rete criminale capace di trasformare un’applicazione di messaggistica istantanea in un vero marketplace dello spaccio. L’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip su delega della Procura della Repubblica di Roma, colpisce quattro persone accusate a vario titolo di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti fino all’autoriciclaggio. Il giudice ha disposto gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per tre indagati, mentre il quarto uomo dovrà rispettare l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Dal canale Gorilla Gang fino ai punti di ritiro nei quartieri

Le indagini dei militari dell’Arma, avviate nel dicembre 2022 e proseguite fino a novembre 2023 con intercettazioni e pedinamenti, hanno visto la collaborazione della Sezione Criptovalute del Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria. Gli inquirenti hanno individuato la cabina di regia del gruppo tra i quartieri romani di Borghesiana e Finocchio, oltre alle basi logistiche stabilite a Monte Compatri e Monte Porzio Catone. La banda gestiva le vendite attraverso la chat Gorilla Gang, un canale capace di raggiungere oltre 4.500 utenti affiliati. Gli acquirenti ordinavano la merce online e saldavano i conti tramite Bitcoin per proteggere l’anonimato dei flussi finanziari.

Le spedizioni internazionali e il sequestro dell’immobile a San Cesareo

Il gruppo criminale garantiva l’approvvigionamento della merce direttamente da Stati Uniti e Spagna, nascondendo i carichi nei normali circuiti di spedizione merci. I corrieri recapitavano i pacchi contenenti marijuana e hashish presso diversi centri e fermopoint Indabox sul territorio. I membri della banda ritiravano le scatole fingendosi clienti qualunque, per poi confezionare le dosi e organizzare le consegne porta a porta su tutta la Capitale. Durante le operazioni i Carabinieri hanno sequestrato 53 chili di marijuana e oltre 7,6 chili di hashish. Gli accertamenti patrimoniali hanno inoltre dimostrato il reinvestimento dei profitti illeciti nel circuito legale, culminato con l’acquisto in contanti di un’intera villa a San Cesareo tramite operazioni di autoriciclaggio.