Alzare un po’ la temperatura del frigorifero può portare a risparmiare qualche euro in bolletta, e di questi tempi possono far comodo. Pazienza se poi non è proprio perfetta per la conservazione degli alimenti. Un rischio corso dagli avventori di un ristorante nella zona di Campo dé Fiori, almeno secondo quanto appurato dai controlli effettuati dai Carabinieri.

I militari del Nucleo Antisofisticazione e Sanità, hanno infatti dato vita ad una rete di controlli in diverse strutture ricettive del Centro Storico e in alcuni esercizi commerciali, quali ristoranti, supermercati, bar e pub. In particolare, i Carabinieri della Stazione Roma piazza Farnese hanno contestato sanzioni amministrative per un totale di 5.000 euro all’amministratore di un ristorante ubicato a due passi da piazza Campo dé Fiori. Nell’attività era stata omessa la corretta applicazione delle procedure di autocontrollo, in particolare delle temperature dei frigoriferi.
Sempre nell’area di Campo dé Fiori, i Carabinieri hanno sanzionato altri due amministratori di altrettanti ristoranti dopo aver riscontrato che la carne servita ai clienti mancava di tutte le indicazioni che potessero far risalire alla provenienza e macellazione: una omissione che ha portato al sequestro di una partita di oltre 40 chili di carne.
Contemporaneamente i Carabinieri della Stazione Roma piazza Dante, sempre con l’ausilio dei militari del N.A.S., hanno sottoposto alle verifiche 5 Bed & Breakfast e 3 negozi di generi alimentari del popoloso e multietnico quartiere dell’Esquilino. Due degli affittacamere controllati, gestiti rispettivamente da un cittadino coreano e da un cittadino romeno, sono risultati completamente abusivi: i militari hanno immediatamente ordinato la chiusura delle strutture e multato i proprietari di oltre 3.300 euro ciascuno. In un supermercato gestito da una cittadina cinese, infine, i Carabinieri hanno rinvenuto prodotti alimentari di vario genere in cattivo stato di conservazione. La merce è stata interamente sequestrata in attesa degli esiti degli esami dell’A.R.P.A. Lazio.
