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Maroni-Zaia, Giochi Cosa Nostra. L’asse del Nord contro Roma 2024

La Santa Alleanza tra i governatori di Lombardia e Veneto potrebbe guastare la festa olimpica. Ad appena due giorni dall’apertura del Governo dopo lo smacco subito appena un anno fa con il doveroso ritiro a causa della mancanza di fondi, la partita si fa incandescente. Chi già pensava ad una investitura “senza se e senza ma” alla candidatura della Capitale per raccogliere il testimone delle Olimpiadi da Tokyo si è sbagliato di grosso

di Alberto Berlini

Chi parla della candidatura di Roma ai Giochi Olimpici 2024 come una cosa già fatta sbaglia. Sbaglia il sindaco Ignazio Marino se crede che Milano lascerà perdere la corsa come promesso dal suo amico Giuliano Pisapia. A strappare l’elmo dalla testa della capitale ci ha pensato infatti il presidente della Lombardia Roberto Maroni.

fuoco olimpiadi


“La soluzione migliore per me è Milano città olimpica”. Non usa mezzi termini il segretario della Lega Nord, Roberto Maroni: nessun appoggio alla candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2024, rilanciando invece  il capoluogo lombardo. “Abbiamo la prospettiva del post Expo e sarebbe un volano fortissimo per realizzare la cittadella olimpica dello sport – ha ribadito Roberto Maroni – E’ il luogo ideale e credo quindi che l’impegno del Comune, della Regione e del Governo  debba andare in questa direzione”.
Contro la candidatura di Roma arriva la presa di posizione anche del suo compagno di partito, nonché presidente della Regione Veneto, Luca Zaia che invece coccola l’idea di portare i Giochi in laguna. “Piuttosto che Roma è meglio Venezia”. E lanciando l’asse del Nord con Milano propone una Olimpiade “diffusa”: “Roma – ha concluso – non deve più candidarsi a nulla e lasciare spazio: per il 2024 ci potrebbe essere una grande operazione, magari assieme a Milano”.
Provocazioni intollerabili secondo Gianni Alemanno, per una volta alleato di Ignazio Marino. “Roma è l’unica città italiana in grado di vincere la sfida di queste Olimpiadi e chiunque si mette di traverso o esclude aprioristicamente questa candidatura non si mette solo contro Roma ma contro tutta l’Italia”. Chi parlava di polemiche già spente e di un derby inesistente ora deve guardarsi dai colpi bassi. I Giochi sono tutt’altro che chiusi.