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Medico di Emergency contagiato da Ebola. Allo Spallanzani scatta l’allarme

Un medico italiano è risultato positivo al virus Ebola in Sierra Leone. Immediatamente attivate l’Unità di crisi della Farnesina e l’Aeronautica Militare per il trasferimento del paziente presso l’Istituto Nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani

E’ programmato per domani mattina l’atterraggio a Pratica di Mare (RM) del Boeing KC-767 dell’Aeronautica Militare che riporterà in Italia il medico italiano dell’Ong Emergency risultato positivo al virus Ebola in Sierra Leone. Il paziente, che viaggerà all’interno di una speciale barella isolata avio-trasportabile verrà assistito durante il volo di trasferimento da un team medico dell’Aeronautica Militare specializzato in bio-contenimento.
Ad attendere il medico contagiato a bordo pista ci sarà un’ambulanza dell’Istituto Lazzaro Spallanzani di Roma, equipaggiata in biocontenimento.
Il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, d’intesa con il Presidente del Consiglio, il Ministro della Difesa, il Ministro degli Affari Esteri e della cooperazione internazionale e il Ministro dell’Interno, ha dato disposizioni per garantire il trasporto e il ricovero del paziente in massima sicurezza e iniziare tempestivamente il trattamento clinico.
Il ministro Lorenzin: “Mi sento di rassicurare la famiglia che il nostro medico sta bene, non ha avuto febbre o altri sintomi durante la notte, stamattina ha fatto colazione e continua a bere in maniera autonoma, esprimo la mia vicinanza a lui e alla famiglia e assicuro che il governo italiano tutto e’ al fianco del nostro connazionale”.
Tutto lo staff impiegato nel Centro di cura per i malati di Ebola di Emergency, informa la ong, segue una formazione specifica sui protocolli di protezione per evitare il contagio e la diffusione del virus. Tuttavia, nessun intervento sanitario in un’epidemia cosi’ grave puo’ essere considerato completamente privo di rischi.

In Sierra Leone la situazione e’ drammatica: l’epidemia continua a espandersi con oltre 100 nuovi casi al giorno. Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanita’, sono oltre 5.000 i malati di Ebola nel Paese, ma i dati reali potrebbero essere molto piu’ alti.
LA MALATTIA. Quella da virus Ebola è una malattia grave, spesso fatale, con un tasso di mortalita’ fino al 90%. La malattia è apparsa la prima volta nel 1976 in due focolai contemporanei: in un villaggio nei pressi del fiume Ebola nella Repubblica Democratica del Congo, e in una zona remota del Sudan. L’origine del virus non e’ nota, ma i pipistrelli della frutta sono considerati i probabili ospiti del virus Ebola.
L’Ebola si trasmette nella popolazione umana attraverso lo stretto contatto con sangue, secrezioni, tessuti, organi o fluidi corporei di animali infetti. L’infezione puo’ verificarsi anche in caso di ferite della pelle o delle mucose di una persona sana che entra in contatto con oggetti contaminati da fluidi infetti di un paziente con Ebola, quali vestiti e biancheria da letto sporchi dei fluidi infetti o aghi usati.
I SINTOMI. Comparsa improvvisa di febbre, intensa debolezza, dolori muscolari, mal di testa e mal di gola sono i segni e sintomi tipici, seguiti da vomito, diarrea, esantema, insufficienza renale ed epatica e, in alcuni casi, emorragia sia interna che esterna. Gli esami di laboratorio includono globuli bianchi e piastrine bassi ed aumento degli enzimi epatici. Il periodo di incubazione o l’intervallo di tempo dall’infezione alla comparsa dei sintomi e’ tra i 2 e i 21 giorni. Il paziente diventa contagioso quando comincia a manifestare sintomi, non e’ contagioso durante il periodo di incubazione. I pazienti gravemente malati necessitano di terapia intensiva, sono spesso disidratati e hanno bisogno di liquidi per via endovenosa o di reidratazione orale con soluzioni contenenti elettroliti.