“È chiaro a tutti che si è creato un pericoloso cortocircuito tra la politica e le cooperative che gestiscono il business del sociale, dagli immigrati ai nomadi, fino all’emergenza abitativa”. Giorgia Meloni annuncia la richiesta di una commissione d’inchiesta presentata da Fratelli d’Italia mentre il capogruppo alla Camera, Fabio Rampelli, ha depositato una proposta di legge per vietare che le cooperative che lavorano con gli enti pubblici possano finanziare direttamente la politica.
“Abbiamo presentato la proposta di legge che vieta alle cooperative di finanziare i partiti. Coloro i quali possono beneficiare di affidamenti diretti senza gara pubblica per importi fino a 200 mila euro non devono entrare nel gioco politico perché sono destinati a subire il condizionamento di chi esercita questa facoltà o viceversa a esercitare un condizionamento”. E’ quanto ha dichiarato in una nota il capogruppo di Fratelli d’Italia- Alleanza nazionale Fabio Rampelli, primo firmatario della proposta di legge.
“Il sempre maggior ricorso all’esternalizzazione dei servizi – ha osservato Rampelli – da parte degli enti locali rende opportuno e necessario che siano impediti abusi di qualunque tipo, perché questi oltre ad incidere negativamente sulla qualità dei servizi erogati gettano discredito sulle amministrazioni e minano la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Bisogna perciò garantire che tutte le procedure di assegnazione avvengano in una condizione di piena trasparenza e in una cornice di completa legalità”.
“Questa proposta di legge – ha aggiunto Rampelli – vuole impedire che le cooperative sociali, e quei consorzi che sono costituiti come società cooperative aventi la base sociale formata in misura non inferiore al settanta per cento da cooperative sociali, possano erogare finanziamenti a qualunque titolo in favore di partiti politici”.
“Nella prossima capigruppo – ha concluso – chiederò che venga immediatamente incardinata nelle commissioni di competenza affinché si proceda a un rapido esame in aula e alla sua approvazione. L’obiettivo è dare un segnale di trasparenza e di legalità agli italiani e in particolare ai romani”.
“Quello che si finge di non vedere è che tutto lo scandalo degli ultimi tempi di Mafia Capitale è solo la punta dell’iceberg di un sistema malato e diffuso in tutta Italia e che lucra sui più deboli, con il benestare di quei partiti che da sempre sono gli sponsor di queste realtà. Ora – conclude Giorgia Meloni – ci auguriamo che le forze politiche che sostengono il Governo Renzi abbiano un sussulto di responsabilità in Parlamento e non continuino ad essere complici di questa vergogna”.
