Vorrei replicare e confutare le discutibili giustificazioni prodotte dal sindaco Fucci, in merito alla nota vicenda delle merendine e rilanciate mercoledì dai media. Il punto non è se sia stato “formalmente” approvato o meno un contratto che prevede il doppio menu (menu per ricchi e menu per poveri) nella mensa delle scuole del comune di Pomezia. O che la Ministra Giannini lo ritenga “non discriminante”. Sua personale ed errata opinione.
Il fatto illecito grave è che tale contratto è in sostanza lesivo del principio di uguaglianza di tutti i cittadini sancito dalla art 3 della Costituzione. Il contratto è quindi illegittimo e nullo. Perché nessun contratto e nemmeno legge dello Stato possono andare contro i principi costituzionali. La giunta Fucci nell’approvare tale contratto ha compiuto, a mio parere, i reati di abuso di ufficio e/o omissione di atti di ufficio.
Quello che stupisce è la totale insensibilità ed ignoranza del Sindaco Fucci e dei suoi assessori nel non capire, o fingere di non capire, che per i piccoli scolari (di asilo e elementari) è una enorme umiliazione vedere il compagnetto vicino di sedia in mensa “premiato” con il dolcetto da parte della maestra, mentre un altro bambino ne rimane senza. Ciò’ contro ogni elementare principio di pedagogia infantile.
Anche a un grillino di media intelligenza non sfuggirà che i concetti – invocati dal nostro geniale sindaco al Tg1- di obbligazioni e inadempimento contrattuali, forse siano un po’ troppo complessi per dei bambini di quattro anni. Anzi come avvocato dirò di più’, secondo me tale comportamento, peraltro confermato come specificatamente deliberato dalla giunta, concreta il reato di violenza privata e abuso dei poteri di educazione ai danni dei bambini affidati alla custodia degli istituti scolastici comunali. Anche su questo aspetto ritengo sia necessario come Associazione consumatori proporre denuncia.
Che poi il Ministro Giannini per motivi di difesa corporativa dichiari valido un siffatto comportamento, questo non lo rende meno incostituzionale, ma anzi va a confermare la grave mancanza di cultura nel rispetto dei diritti della persona e dei cittadini da parte dei nostri governanti.
Ma se la ministra proviene da quello stesso partito dell ex premier Monti, che non si preoccupo’ di non essere mai stato eletto dal popolo (violando la Costituzione) , di aver preteso a tavolino la nomina a senatore a vita (violando la Costituzione), che si e’ candidato alle elezioni, senza dimettersi da senatore a vita (violando la Costituzione) con la legge porcellum (dichiarata incostituzionale dalla Corte) … non c’e’ certamente da stupirsi per la mancanza di cultura costituzionale della Ministra.
Ricordi infine che chi riveste una carica pubblica, oltre al dovere di confrontarsi con tutti, deve prestare la massima cura anche ai più piccoli e alla loro formazione, in quanto saranno i cittadini di domani.
Alberto Veccia
Presidente Difesa Consumatori e Cittadini iConsumit
