di Antonello Aurigemma *
E’ emersa una situazione prevedibile da tempo. Il sindaco Marino eviti dichiarazioni farneticanti, tentando il solito scaricabarile. I responsabili di questo disastro li può trovare dentro casa sua, e sono le dissennate scelte dell’assessore Improta, che hanno provocato solo danni.
E’ giusto effettuare un passo indietro e capire come siano andate le cose. Innanzitutto l’apertura della Metro C, prevista per sabato prossimo, slitterà in primis per la mancata manutenzione degli impianti. E qui entra in campo Improta. Infatti l’assessore ha voluto fortemente la stipula di un atto attuativo che, secondo lui, doveva essere risolutivo. Invece ha provocato ritardi e un aumento dei costi; tra l’altro a seguito di quest’atto l’amministrazione capitolina ha dovuto sborsare 100 milioni. A tal punto che, a seguito delle mie denunce, quest’atto è sotto la lente della Corte dei Conti. Inoltre, quest’atto ha svincolato il Consorzio Metro C dalla manutenzione degli impianti e dai costi nell’accompagnare il pre-esercizio della nuova linea della metro, cosa prevista dal contratto di aggiudicazione del 2006. La manutenzione, quindi, venne affidata ad Atac, che però a dicembre 2013 annotò a verbale di non essere in grado di provvedere alla manutenzione degli apparati di linea, dei sistemi e degli impianti hardware e software.
Improta, soltanto a giugno scorso, costrinse con una lettera Roma metropolitane ad affidare a Metro C queste attività, con un corrispettivo ad oggi di 18 milioni di euro a carico di Roma Capitale. Il tutto senza gara, senza confronto con il mercato. Quindi, da dicembre 2013 la manutenzione non è stata fatta.
Ci chiediamo: in questi sei mesi Improta che cosa ha pensato o meglio cosa ha fatto? In questi sei mesi non sarebbe stato più utile formare alcuni dipendenti di Atac alla manutenzione degli impianti? Quindi, il responsabile è l’assessore Improta. Il sindaco eviti di far finta di nulla. Anche perché l’atto attuativo, fortemente voluto dall’assessore, sta creando solo danni, oltre ad allungare i tempi. Quindi, continuiamo a ritenere l’atto attuativo un documento incomprensibile e ribadiamo come lo slittamento dell’inaugurazione di sabato abbia come responsabili il sindaco Marino e l’assessore Improta, che ha pensato bene in questi giorni di chiudersi in un assordante silenzio, forse preso dai rancori per gli errori commessi.
* Antonello Aurigemma, consigliere regional Fi, ex assessore comunale alla Mobilità

