Alberto Bevilacqua è morto nella clinica privata Villa Mafalda a Roma, la stessa in cui il 26 gennaio scorso era stato ricoverato per l’aggravarsi di uno scompenso cardiaco da cui era stato colpito l’ottobre precedente. Una presunta infezione alle vie respiratorie aveva lasciato lo scrittore e giornalista in condizioni critiche da cui non aveva mai recuperato.
Michela Miti, sua compagna da dieci anni, aveva denunciato la clinica alla Procura di Roma in quanto, secondo la Miti, sarebbe stato trattato come ostaggio della clinica, che non l’avrebbe fatto trasferire in una struttura pubblica.
Secondo il comunicato pubblicato dalla clinica il professore Bevilacqua è morto in seguito ad un arresto cardiocircolatorio alle 10.10 di lunedì 9 settembre.
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Lo scrittore e giornalista è morto nella clinica privata in cui era ricoverato da tempo. La procura di Roma aveva aperto un fascicolo per lesioni colpose nei confronti dei vertici della casa di cura
