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Municipio VIII, Ciaccheri scende in campo: “Cinque priorità per il rilancio”

Il candidato presidente del Municipio VIII presenta le 5 priorità per il rilancio

Municipio VIII in fermento, countdown per le elezioni del 10 giugno. Il candidato presidente con una Coalizione Civica Amedeo Ciaccheri scende in campo e detta le cinque priorità per il rilancio del quartiere.

 

 

Scuola, verde pubblico, urbanistica, cultura e solidarietà.  Queste te le 5 priorità del programma di Ciaccheri, presentato davanti alla nuova sede della scuola Poggiali-Spizzichino nel quartiere di Tor Marancia. Cinque temi importati da cui ripartire per rilanciare un Municipio ormai commissariato da più di un anno, al centro di diverse polemiche dopo le dimissioni dell’ex minisindaco M5S Pace: “È ormai prossimo l’appuntamento con le elezioni del 10 giugno. Siamo qui oggi per tentare di costruire una coalizione larga, che sia protagonista della realtà civica, che tenga insieme politica e sociale – dichiara Ciaccheri – Il Municipio conosciuto in questi 2 anni è stato abbandonato e noi abbiamo quindi deciso di raccogliere il contributo di tutti per gestire questa emergenza democratica. Abbiamo quindi definito le 5 priorità del territorio. Lo facciamo davanti ad una scuola simbolo(Poggiali-Spizzichino), riconquistata da una mobilitazione ‘dal basso’, una storia positiva. Questa scuola rischiava di rimanere inutilizzata ed è invece ora lo spazio per un progetto educativo per tanti bambini delle scuole medie ed elementari. Fondamentale è il tema della scuola, per la quale serve un piano straordinario per l’edilizia nel nostro territorio. Il Municipio che verrà non deve essere quello che ha visto il ‘Ranocchio Scarabocchio’ chiuso più volte per ratti. La scuola prima di tutto. Vogliamo un progetto complessivo per la cura del territorio: dal verde urbano alle grandi questioni urbanistiche. Abbattimento delle alberature fatto dalla giunta Raggi reclamano giustizia. Dobbiamo cambiare completamente rotta. Queste grandi decisioni, come quella di piazza dei Navigatori, non devono più avvenire sopra la testa dei residenti”.

 

“La rigenerazione urbana sarà il punto cardine della nostra rinascita – continua il candidato presidente – Bisogna ripartire dall’IPab San Michele e dall’enorme patrimonio commerciale dell’Ater, chiuso ed inutilizzato davanti alla crisi economica della nostra città. Il tutto mentre può essere unì’occcasione di rilancio, spazi ed opportunità. La cultura, quarto punto. Punto largo nella nostra concezione, cultura della bellezza. Tutela di luoghi che parlano al mondo intero, dare valore al parco dell’Appia antica o alla garbatella. Gargatella si appresta ada rrivare al proprio centenario, mi preme costruire un comitato ‘Garbatella 100’ per dare fiato a rinnovamento e rimettere in moto la ristruttrazione dei lotti storici e degli spazi urbani trascurati. Serve un punto di svolta anche dal punto di vista del turismo, che potrebbe arrivare da luoghi come la tenuta di Tor Marancia. Tanti i progetti sospesi che attendeno una risposta dell’amministrazione pubblica”.

“Ultima priorità la solidarietà. Credo che in questi anni si sia fatto degli enormi passi indietro nel welfare comunitario, nel dare risposte concrete ai problemi di emarginazione. Si è voluto smantellare il posto di protezione civile e si è voluto non vedere quello che accadeva. Alcuni servizi come Medicina solidale ha dovuto chiudure, perché non c’è stato interesse a sostenere questa attività di base. Si riparta dalle grosse emergenze come quella abitatitiva e quella della povertà diffusa”.