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Muore a 2 anni: l’orrenda verità. Catetere da adulti: finiti i pediatrici

Una emorragia incontrollabile causata dall’uso di uno strumento non idoneo alle dimensioni della bambina. E’ questa l’incredibile leggerezza che avrebbe portato al decesso di Gloria. La piccola era nella sala operatoria del Policlinico di Tor Vergata dove doveva subire un trapianto di midollo osseo, l’unica speranza per sconfiggere il cancro. Ma ad ucciderla è stato l’ennesimo caso di malasanità

Doveva essere un intervento di routine, a basso rischio. L’equipe avrebbe dovuto inserire un semplice catetere per preparare la bambina a ricevere quel trapianto di midollo osseo che avrebbe potuto salvarle la vita. Ora a far bruciare ancora di più la ferita ai genitori è la rivelazione che la loro piccola è morta per una incredibile leggerezza.

medici strillo

I cateteri pediatrici infatti non erano disponibili mercoledì al momento dell’inizio dell’operazione, per cui i medici ne avrebbero utilizzato uno “da adulti”. Lo strumento sequestrato dai magistrati non sarebbe mai dovuto essere utilizzato per Gloria, di soli due anni e mezzo. L’autopsia ha infatti rilevato come il catetere avrebbe lesionato l’atrio del cuore e la vena cava, causando un’emorragia massiva che ha poi invaso i polmoni e provocato il decesso.
La procura di Roma disporrà una consulenza tecnica sul catetere utilizzato: i Carabinieri del Nas sono stati incaricati di svolgere accertamenti e controlli per capire se le dimensioni di quel catetere fossero compatibili con un uso pediatrico. Sulla vicenda il pubblico ministero Pantaleo Polifemo ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo. Sono per ora sette, tra medici e infermieri, gli indagati dalla magistratura. Sul caso sono state attivate le indagini anche dal ministero della Salute e dalla Regione Lazio. La prima nota del Policlinico di Tor Vergata parlava di un “evento avverso”: ora che la verità si sta facendo luce la tragedia diventa sempre più simile ad un ennesimo caso di malasanità.

Intanto, è stato sospeso dal servizio un medico anestesista che ha preso parte all’intervento che ha portato alla morte la piccola Giulia. Lo ha annunciato il direttore generale dello stesso policlinico, Enrico Bollero, intervenuto oggi alla trasmissione ‘La vita in diretta’ su Rai1. Bollero ha anche detto che questo atto concreto costituisce l’aver cominciato a rispondere a una “giusta richiesta di giustizia” sulla dolorosa vicenda e “se ci sono ulteriori corresponsabili saremo assolutamente rigorosi perche’ queste cose non debbono mai piu’ avvenire e non dovevano avvenire”. Il direttore generale del policlinico di Tor Vergata ha inoltre sottolineato che la commissione terza, “che proprio per garanzia di terzieta’ ho fatto nominare dal presidente del Bambin Gesu’”, e’ abilitata a valutare l’intero percorso assistenziale nelle sue componenti. “Io mi assumo la componente di responsabilita’ di Tor Vergata – ha precisato Bollero – ma ci sono altre tre indagini in corso”: quella della Regione, cui stasera il dg inviera’ gli atti dell’inchiesta interna; quella del ministero della salute e quella, infine, della magistratura, che ha e avra’ a disposizione tutti gli atti finora raccolti dallo stesso dg.